L’amministrazione comunale sulla scia dell’acquisizione di due beni confiscati alla mafia ha intrapreso una collaborazione con Libera (Associazione antimafia). Il primo atto è andato in scena in febbraio con il campo di Libera in Sedriano e con il coinvolgimento di realtà importanti del territorio come l’oratorio, la scuola e l’Arma dei Carabinieri. L’incontro -spiegano in municipio- è valso a creare le condizioni per avviare un progetto che è destinato ad articolarsi in 4 fasi. In primis il coinvolgimento dei ragazzi delle classi terze con 3 incontri per ogni classe. Poi la gita a Milano per visitare un luogo che è stato scenario di un attentato di mafia.
Eppoi ancora l’indizione di un incontro pubblico con i cittadini in cui interverranno autorevoli personaggi che racconteranno la loro esperienza. Infine l’organizzazione del campo estivo “Estate… liberi”, riservato a ragazzi dai 16 ai 25 anni, che daranno una mano affinché i beni confiscati alla mafia siano nella piena disponibilità dei cittadini. Si tratta dell’immobile di via Fiume che nei propositi dell’amministrazione comunale è destinato a ospitare donne vittime di violenza e ad assicurare così un servizio utile alla collettività.
