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Un uomo e una donna, un cavaliere templare e un monaco benedettino sono gli strumenti che la Provvidenza ha scelto per mettere in salvo la Sindone. Il tutto è raccontato come un’appassionante avventura tra Oriente e Occidente cristiano nel romanzo “Centoquarantanove anni – Gli occhi che guardarono la Sindone” di Ada Grossi. Il romanzo con proiezioni di immagini sarà presentato dalla stessa autrice martedì 14, alle 21, in oratorio in via IV novembre 42. 


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One thought on “BAREGGIO “Gli occhi che guardarono la Sindone”, incontro in oratorio con la medievista Ada Grossi”
  1. Il legame più sorprendente, che collega la Sindone di Torino con le
    opere pittoriche di Leonardo da Vinci, è nella somiglianza del volto
    contenuto nell’immagine della ferita al costato della Sindone, con il
    volto urlante del guerriero centrale, Niccolò Piccinino, della Battaglia di Anghiari di Leonardo realizzata a Firenze a Palazzo Vecchio nel Salone dei Cinquecento. L’immagine della ferita al costato è la “prova” della presenza attuale della Battaglia di Anghiari, in Palazzo Vecchio, probabilmente dietro gli affreschi del Vasari nel salone dei Cinquecento. Cfr. ebook/kindle. La Sindone di Torino e le opere di Leonardo da Vinci: analisi iconografica comparata.

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