Ricevo e pubblico questa nota dell’ex assessore Roberto Stellini sullo spostamento del mercato ambulante nel centro del paese.
“Corretto il comunicato di Viviamo Vittuone, lo spostamento del mercato deve essere visto non soltanto come un fatto “tradizionale” che secondo alcuni potrebbe portare ad una ‘rivitalizzazione’ del paese (solo il giovedì mattina giorno di mercato, mi pare un po’ poco per rilanciare il commercio) ma deve essere visto anche come un servizio per i cittadini. In questo caso il servizio con lo spostamento si peggiorerà perché tutti gli anziani che abitano vicino alla odierna piazza mercato, e sono molti, sarebbero penalizzati in quanto diversamente dal centro non hanno negozi a portata di mano.
Poi verrebbero penalizzati i bar di piazza Rossa e via Cavour che con il mercato hanno più clienti, diversamente dai bar del centro che i clienti li hanno. Poi mancherebbero nel nuovo insediamento i servizi igienici, ma la nuova amministrazione dice che gli utenti del mercato se hanno necessità fisiologiche possono rivolgersi ai bar vicini, mi pare un soluzione alquanto singolare. Poi i motivi di sicurezza e di intralcio al mattino per l’entrata nelle scuole. Mi chiedo come i vigili del fuoco abbiano potuto esprimere parere positivo. E infine la piazza mercato attuale, costata parecchie centinaia di migliaia di euro, che utilizzo avrebbe? Ancora una volta l’amministrazione di Vittuone agisce in modo superficiale senza un vero progetto che non solo per il mercato, riguardi il paese nel suo insieme. Amministratori non ci si improvvisa e non basta avere come persona di punta (motivo di vittoria alle ultime elezioni) Anna Maria Restelli, perché lei come sanno bene i vittuonesi si dedica al sociale (soprattutto anziani) e nulla di più perché stessa nella sua lunga vita politica non ha conoscenze di altre tematiche fondamentali per la comunità : cultura, istruzione, territorio, sicurezza, lavoro, etc… ed è proprio su questi temi che non si vede nulla all’orizzonte e non si vede un progetto politico che possa far pensare ad una strategia per migliorare il paese. Un grave errore mandare ad amministrare persone prive di qualsiasi esperienza amministrativa e conseguenti capacità, e chi ne pagherà le spese come sempre saremo tutti noi.”
