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Il mercato ambulante sta per trasferirsi in centro, ma è la scelta più opportuna? A chiederselo è il gruppo ViviAmo Vittuone che, al di là della scelta finale, trova che non aprire una discussione nella comunità per capire sostenibilità e prospettiva è già un grave limite. E in questa nota che pubblico esprime le sue considerazioni sul progetto e propone nuove idee per valorizzare il servizio
Ogni giovedì le bancarelle popolano il nostro mercato a Vittuone. E’ di pochi giorni fa l’annuncio dell’amministrazione comunale che il mercato sarà trasferito in centro. Secondo il consigliere delegato al commercio, Livio Fagnani, è un “impegno prioritario” della giunta ZancanaroMa per il futuro del mercato la questione fondamentale è: lo spostamento di qualche centinaia di metri, oppure il ruolo che può assumere per Vittuone?

Il mercato non è solo una questione di luoghi e spazi da definire, ma può essere anche momento di aggregazione e di servizio. Non vale la pena porre una riflessione sullo scopo del mercato, andando oltre il semplice “compitino” amministrativo?
Secondo noi l’amministrazione anzitutto dovrebbe dar vita a una discussione nella comunità vittuonese sulle sue prospettive e sulla sostenibilità. Perché al di là della sua dislocazione o futura collocazione, il mercato tradizionale è destinato al declino, seppur lento ma inesorabile.
Il declino o il continuo ridimensionamento delle bancarelle al mercato può essere interrotto solo se si apre un dibattito nella comunità: coinvolgendo i commercianti, le associazioni, la cittadinanza sulle finalità e sugli scopi che dovrebbe avere il mercato a Vittuone.
Un dato è certo, un mercato piccolo come quello del giovedì, con pochi banchi, non è attrattivo, assai poco competitivo rispetto soprattutto al centro commerciale del Destriero. Anche se rispetto alla grande distribuzione registra minori costi di struttura che spesso si traducono in miglior rapporto prezzo/qualità sui prodotti “freschi” e altre merceologie quali l’abbigliamento.
Invece di affrontare questo, che è il tema centrale, oggi la discussione è focalizzata sul trasferimento da un luogo all’altro, dalla periferia al centro di Vittuone.
La nostra proposta, dunque, è pensare al concetto di mercato come un polo di attrazione e luogo di vitalità. Valorizzare il mercato significa pensarlo come un luogo di socializzazione: dove una strada, un quartiere, una piazza possono diventare un mercato, con una qualità di merce sulla quali i criteri commerciali risultano perdenti.
Aprire all’idea di un mercato con prodotti a “Km Vero” che coinvolge il nostro territorio agricolo con la sua produzione alimentare, quella delle cascine, che potrebbero essere il fornitore tipo di questo mercato, in grado di coinvolgere i giovani che collaborano per portare avanti il progetto.
In alcune occasioni il mercato può aprirsi all’esperienza dello “street food” per trasformare un luogo dove si fa la spesa e si mangia in qualità ed a prezzi contenuti.
Il mercato del paese può diventare uno dei momenti della vita in cui i produttori locali, l’artigianato e gli hobbisti trovano uno spazio per farsi conoscere, in cui le associazioni promuovono le loro iniziative in una dimensione sociale e non (solo) “social”.

Il mercato è non solo un luogo per acquistare beni ma soprattutto un posto dove incontrare persone. La sfida è nel ripensare al mercato del giovedì, pensare al suo futuro significa progettare un modello più partecipativo e inclusivo di vivere a Vittuone.

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