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Stefano Zancanaro
Laura Bonfadini
Ricevo e pubblico questa nota di Laura Bonfadini, segretaria del circolo cittadino del Partito democratico sull’uso (improprio) della fascia tricolore del sindaco Stefano Zancanaro.
Dopo 30 giorni finalmente viene pubblicata sull’albo pretorio la risposta del sindaco rispetto all’interpellanza presentata da Viviamo Vittuone. Durante il consiglio comunale del 30 dicembre, infatti, era stato chiesto al sindaco perché la fascia tricolore con lo stemma del Comune di Vittuone fosse stata da lui indossata in occasione di una manifestazione di partito, cioè l’evento per il No al referendum costituzionale organizzato dalla Lega Nord a Firenze.

La disciplina sull’utilizzo della fascia è chiara e il suo uso a una manifestazione di partito è una scorrettezza, nonché sintomo di una certa diseducazione istituzionale. Ma la risposta all’interpellanza in Consiglio è anche peggio dell’atto in sé!
Queste le testuali parole riportate nella deliberazione di consiglio Comunale n. 43 del 30/12/2016:
Il sindaco afferma che la sua presenza alla manifestazione per il “No”, tenutasi a Firenze lo scorso ottobre con fascia tricolore, è da imputare al fatto che in tale manifestazione veniva difesa l’integrità della Costituzione e in particolare, il diritto di voto che i cittadini avrebbero perso con le elezioni di secondo livello del Senato della Repubblica. Il sindaco ritiene pertanto che la sua presenza sia stata di carattere istituzionale, rappresentando il paese.
Quindi in sostanza la manifestazione della Lega Nord a Firenze rappresenterebbe un momento istituzionale e di rappresentanza secondo il nostro sindaco. Questa risposta pone un’importante riflessione circa la consapevolezza del ruolo di primo cittadino.
Siamo in un’epoca di “rivoluzione” nei rapporti tra cittadini e istituzioni pubbliche che ha portato a una loro radicale delegittimazione, o, se vogliamo, “sconsacrazione”. La responsabilità di questo è sicuramente dell’intera classe politica, la quale non ha saputo rispondere alle istanze dei cittadini e si è di fatto auto delegittimata, offuscando automaticamente il prestigio delle stesse istituzioni.
La “sacralità” delle istituzioni è, invece, fondamentale per ogni Stato e il significato delle divise e dei simboli solenni di riconoscimento (per esempio la toga nella giustizia, la fascia dei sindaci o dei presidenti di Provincia), e il loro corretto uso, è un elemento importante di riconoscibilità istituzionale.
Rispettare i simboli, per chi ci crede, significa non ridurli a semplice orpello ornamentale, significa essere ossequiosi e rispettosi dei ruoli e delle funzioni a cui ogni simbolo rimanda.
Un sindaco che utilizza la fascia tricolore in un contesto non corretto delegittima l’istituzione che rappresenta, a prescindere dal consenso politico personalmente espresso da ciascuno nei suoi confronti, in quanto le istituzioni devono essere al di sopra delle parti. Così dovrebbero viverle sia gli amministratori che i cittadini.
Confido che il nostro sindaco agisca in futuro nella consapevolezza del proprio ruolo di rappresentante delle istituzioni e dell’intera cittadinanza di Vittuone.

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