“Aiutaci a far rifiorire Sedriano” è il titolo della manifestazione, promossa dall’associazione Libera e ospitata dall’oratorio San Luigi, destinata ad andare in scena sabato 25 e domenica 26 febbraio. La locandina di Libera, che annuncia l’iniziativa, dà appuntamento a tutti i ragazzi e le ragazze dai 16 ai 25 anni, armati di carta e penna, sacco a pelo e materassino, a Sedriano per via del fatto che è stato il primo Comune lombardo sciolto per mafia. Nulla da eccepire all’invito generale di combattere le organizzazioni malavitose e partecipare all’evento, anzi ben vengano simili iniziative che sensibilizzano e tengono alta la guardia.
Ma un interrogativo, nonostante l’importanza del tema, da più parti viene sollevato: l’oratorio, cuore pulsante della comunità unita e pacificata, fa davvero bene a apporre il suo autorevole suggello a un incontro sulla ‘ndrangheta a Sedriano che rischia, dopo la recente sentenza che ha cancellato anni di sospetti e veleni, di introdurre senza volerlo nuovi e surrettizi elementi di divisione e lacerazione in un tessuto sociale appena ricompostosi dalla ferita? Magari l’incontro era stato programmato prima del verdetto del Tribunale di Milano che ha assolto l’ex sindaco Alfredo Celeste perché “il fatto non sussiste” e restituito l’onore alla comunità prostrata da anni di accuse e gogna mediatica. Ma – l’obiezione che ora viene mossa appunto da più parti- essendo nel frattempo mutato radicalmente lo scenario (lo scioglimento del consiglio comunale è stato il risultato diretto dell’azione giudiziaria che si è dissolta) è opportuno che l’oratorio “patrocini” un incontro che mal si concilia con la sua missione riconciliatrice e al di sopra delle parti? I dubbi restano, anche se l’oratorio con i suoi valori e principi è un luogo centrale e insostenibile per la comunità. Tutt’altro significato assume invece l’iniziativa in cui è l’amministrazione comunale in prima fila, ovvero la manifestazione riguardante la villetta confiscata a un esponente della malavita in cui nell’occasione si darà il via alla riqualificazione dell’immobile. Tuttavia per la cronaca gli adempimenti per acquisire la villetta e destinarla ai minori alle prese con disagi personali, sociali e familiari sono stati assolti dalla commissione straordinaria. Gli attuali amministratori avendo per così dire ereditato il bene fanno giustamente gli onori di casa. Ma ecco il programma della due giorni:
