Latest News

Posts 3 Column Slider

Latest News
Alfredo Celeste

Se i semplici cittadini a frotte, a conferma che la sua popolarità non è stata scalfita dalla vicenda giudiziaria, si sono complimentati con Alfredo Celeste per l’assoluzione che gli ha restituito l’onore e la serenità, dopo anni di dolorosa attesa e gogna mediatica, non così gli esponenti della politica cittadina. E già, nessuno l’ha chiamato, nessuno gli ha telefonato anche per pura formalità, mentre politici da fuori paese si sono fatti sentire al telefono per esprimergli soddisfazione per l’esito del processo.
Eppure la sentenza, al di là della persona coinvolta e dell’empatia che possa o meno suscitare, non gli sarebbe dovuta dispiacere, dal momento che ha restituito a Sedriano il buon nome per il quale tanto hanno protestato nei giorni bui e per di più ha certificato che il marchio di primo Comune lombardo sciolto per mafia era stato apposto con troppa disinvoltura, visto che il verdetto ha sancito che “il fatto non sussiste” e lavata quindi l’onta che il municipio non è stato gestito all’insegna della corruzione e delle infiltrazioni malavitose. Tuttavia il silenzio è stato fitto, imbarazzante, ma tant’è. Indifferenza per la sorte dell’uomo? Impossibile, perché l’ex sindaco non è uomo da passare sotto traccia e nell’indifferenza generale. E allora? Non è che le forze politiche cittadine, al di là di ogni risvolto caratteriale, temano oltremodo il (presunto) ritorno di Celeste nella vita politica attiva e per respingere la minacciosa prospettiva abbiano messo in scena una sorta di rimozione generale della vicenda? Basterà un semplice banale escamotage per esorcizzare l’inquietudine? Quel che è certo – per parafrasare il vecchio Marx – uno spettro si aggira per Sedriano e le forze politiche più diverse coalizzate nel sacro tentativo di liberarsi di una così incombente presenza.

Related Post

Lascia un commento