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Giuseppe Pisano
Ma fra i “vecchi” e i “nuovi” servizi erogati dagli ambulatori comunali c’è differenza o no? A chiederselo è il Partito democratico che con il suo capigruppo Giuseppe Pisano solleva dubbi sull’efficacia del nuovo servizio e ribadisce con forza che la petizione popolare con 1600 firme è stata completamente ignorata. In questa nota che pubblico denuncia le inadeguatezze dei nuovi ambulatori comunali.
I servizi erogati  ai cittadini dagli ambulatori comunali di Sedriano hanno avuto come punto di forza, le terapie fisiche e  la fisioterapia, a queste si sono successivamente  aggiunte la magnetoterapia, la  tens, l’ambulatorio infermieristico e l’ambulatorio di ostetricia. Anche i servizi che man mano sono stati aggiunti rispondevano sempre a precise esigenze dei cittadini e dei medici di base, non si facevano,  delle manifestazioni di interesse e non si accoglievano  tutti gli  interessati, indiscriminatamente, come è stato fatto da questa amministrazione. 

I cittadini contribuivano ai servizi con dei ticket: 1,50 per Inalazioni, 2,32 per ultrasuoni e radioterapia, tre euro per tens, magnetoterapia e ionoforesi. Completamente gratuiti l’ambulatorio infermieristico per iniezioni e piccole medicazione e l’ambulatorio di ostetricia. Il tutto con la supervisione di un medico in qualità di direttore sanitario.
Questo servizio, al netto delle entrate, costava all’amministrazione comunale solo 30.000 euro all’anno: un vero gioiello di qualità ed economicità,  graditissimo e voluto da tutti i  cittadini di Sedriano. Successivamente a questi servizi, si sono aggiunti alcuni medici, i quali fornivano visite specialistiche con una tariffa pari al ticket richiesto dal servizio nazionale, 36 euro.
Queste tariffe sono state aumentate solo nel 2014 dai commissari Prefettizi, i ticket erano comunque accettabili, si andava da 2,5 € per inalazioni ai  4 euro per le altre terapie fisiche, 15 euro per la fisioterapia.
Quello che state offrendo voi, con la riapertura degli ambulatori, è lontanissimo da tutti ciò, mancano completamente le terapie fisiche, il servizio infermieristico, il servizio di ostetricia. I servizi offerti non sono stati scelti per soddisfare le richieste dei cittadini, avete semplicemente assegnato gli  ambulatori ai professionisti che ne hanno fatto richiesta, senza nessun bando.  Anche le tariffe sono state decise liberamente dai singoli professionisti, a voi è bastato che venisse praticato uno sconto del 20 per cento per i residenti di Sedriano.
Le  tariffe applicate sono altissime, una seduta dal fisioterapista costa ben 28 euro, massoterapia 28 euro, kinesiterapia 35 euro, ortopedico 80 euro (40 visita di controllo), chirurgo 40, chirurgo della mano 72 (56 se visita di controllo), naturopata 32 a seduta, ultrasuoni 16 euro a seduta. Cifre molto elevate, ben lontane dai ticket in uso negli anni passati. Non ci vuole una laurea in medicina per capire che i due servizi, quello di prima e quello di adesso, non sono minimamente paragonabili fra di oro, sono due cose diverse.
A voi non premeva fornire un servizio mirato a soddisfare le esigenze dei cittadini, ma aprire gli ambulatori a chiunque, lo scopo era poter dire: abbiamo riaperto gli ambulatori comunali!!! Nulla di mirato, è un caso che abbiano aderito questi specialisti, a voi sarebbe andato bene chiunque.
Questo modo di operare, avulso da qualsiasi pianificazione, non fornisce servizi ma disservizi, non risolve problemi, ma li crea.
Governare senza fare delle scelte è facile, mentre individuare i servizi che servono ai cittadini, attivarsi per realizzarli a costi pari ai ticket applicate dall’ASL costa fatica e impegno. Fare un bando per una manifestazione d’interesse ed accettare chiunque ne faccia richiesta  non costa nulla.
Purtroppo questo modo “innovativo” di lavorare, decidere senza entrare nel merito degli argomenti, senza approfondire i progetti, è comune a molti degli attuali amministratori, come ho potuto constatare negli incontri che ho avuto con i rappresentanti della Giunta.
Questo degli ambulatori è un chiaro esempio di governo alla “spera in Dio”: facciamo una manifestazione di interesse e  speriamo che i professionisti interessati siano quelli giusti, altrimenti va bene lo stesso.
L’assegnazione degli ambulatori è una manna per i professionisti che con poco più di due euro all’ora possono utilizzare degli ambulatori riscaldati, puliti e in centro del paese, senza dover fare alcun investimento e svolgendo la libera professione. Noi spiegheremo queste cose ai cittadini di Sedriano,, anche se non credo ce ne sia bisogno perché quando recandosi agli ambulatori comunali non troveranno le terapie fisiche, l’infermiere, l’ostetrica, e gli altri servizi richiesti, quando gli verranno chiesti 28 euro per una seduta di fisioterapia, decine di euro per ortopedico e chirurgo,  faranno in fretta a capire che  i servizi a 5 stelle erano quelli di prima.
Spiegheremo anche ai 1602 cittadini che hanno firmato la petizione popolare e che chiedevano di riavere i servizi con le modalità in uso prima della chiusura del 2015, che li avete completamente ignorati.
Avete addirittura disatteso lo statuto comunale, che per le petizioni popolari stabilisce che:
1. Il Comune garantisce il loro tempestivo esame entro trenta giorni dalla ricezione al protocollo dell’ente.
Alle istanze, proposte e petizioni ammesse, esaminate e decise, è data risposta scritta a cura degli uffici competenti a firma del sindaco o suo delegato.
Le risposte sono rese note nelle forme idonee agli interessati, anche nel caso di inammissibilità.
4-. La giunta comunale, valutata l’ammissibilità, decide se le istanze, le proposte e le petizioni debbono o possono comportare decisioni e deliberazioni apposite della amministrazione alla luce dell’orientamento espresso dal Consiglio Comunale, laddove la materia trattata sia di competenza consiliare, nell’ambito dei poteri dei rispettivi organi.
Spero vi rendiate conto della gravità di quello che avete fatto, dell’arroganza dimostrata. Quello che è successo è estremamente  grave, mina quella che è la convivenza civile di una comunità, non avete giustificazioni!
Anche di questo informeremo i cittadini, non si è mai verificato che una petizione popolare non avesse una risposta scritta. Nessuno prima di voi aveva ignorato lo statuto comunale in maniera così plateale.

Spero che tutto ciò vi faccia riflettere; siete ancora in tempo a modificare la tipologia e la modalità di erogazione di questi servizi  per il bene della nostra comunità.

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