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Il commerciante è stato lesto a rendersi conto del tentato raggiro e così G.I., 56 anni, è stata fermata prontamente dalla polizia locale. La donna, cittadina italiana, con un abile raggiro aveva cercato di sottrarre della merce da un esercizio commerciale in via Pomé. La “tecnica” usata dalla ladra-truffatrice è consistita nel chiedere all’esercente di acquistare alcuni oggetti e di avvolgerli, una volta scelti, in una confezione regalo. Il che per distrarre il commerciante e sottrarre della merce per occultarla in una grossa borsa a tracolla. Poi all’atto del pagamento la donna ha accampato la scusa di non avere l’importo completo e con la frase “aspetti che chiedo a mio figlio, se ha della moneta” ha aperto la porta del negozio per cercarlo fuori, ma in realtà per allontanarsi prima che l’esercente potesse rendersi conto dell’accaduto.

Solo che la donna non è rientrata nel negozio e il commerciante si è così reso conto del furto, ma la provvidenziale presenza di un agente intento al controllo delle soste nella via, ha permesso di rintracciare la ladra, che veniva fermata poco distante con la refurtiva e quindi accompagnata al comando dei carabinieri di corso Europa. All’atto dell’identificazione la donna, risultata avere numerose false identità e  ad un controllo incrociato si è verificato che G.I. aveva alle spalle una lunghissima carriera criminale tra arresti e detenzioni operati da Polizia di Stato e carabinieri tra Milano e Varese, sempre per numerose truffe e altri reati contro il patrimonio. La donna è stata denunciata a piede libero e per accertamenti più approfonditi è stata accompagnata alla Compagnia dei carabinieri di Rho. “Ringrazio la polizia locale -l’assessore a polizia locale, sicurezza e protezione civile Maria Rita Vergani- per il fermo effettuato grazie al presidio del territorio.  Purtroppo sono molte le occasioni dove si può essere truffati: a casa, in strada, in banca o in posta e, come in questo caso, nel proprio negozio. Per questo motivo la polizia locale ha organizzato degli incontri nelle frazioni e presso i centri anziani di via Sant’Ambrogio a Passirana, via San Pietro, via Giusti, via Castelli Fiorenza e Stella Polare di via Buon Gesù, oltre ad incontri mirati anche su segnalazione degli amministratori di condominio, per fornire alle persone alcuni consigli utili, al fine di prevenire i reati più frequenti dovute a truffe, spesso ai danni di anziani soli.

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