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Stamattina 220 ragazzi di 11 classi dell’istituto comprensivo Franceschini in via Tevere a Rho hanno esposto gli elaborati che rappresentano l’area verde chiamata Campo Bastaia nel loro futuro, fatta di prati fioriti, punti di osservazione, ciclabili, filari e siepi e un rapporto nuovo fra il territorio e il fiume Olona. Mentre ancora oggi è difficile per gli adulti capire l’importanza di “ridare spazio al fiume“, i bambini immaginano un nuovo territorio e un nuovo paesaggio, per stimolare la politica a promuovere nuove formule di gestione dell’ambiente. L’evento chiude un percorso progettuale, finanziato da Regione Lombardiaall’interno dei Contratti di Fiume e realizzato dal Comune di Rho in partenariato con Legambiente Lombardiae Distretto Agricolo Valle Olona e che mira alla creazione di un’area perifluviale multiscopo alla confluenza fra il fiume Olona e il torrente Bozzente.

I Contratti di fiume sono strumenti di programmazione negoziata, profondamente interrelati ai processi di pianificazione strategica rivolti alla riqualificazione dei bacini fluviali. Il processo che caratterizza i Contratti di Fiume si basa sulla co-pianificazione, ovvero su di un percorso che vede un concreto coinvolgimento e una sostanziale condivisione da parte di tutti gli attori. Questo approccio, fondato sul consenso e sulla partecipazione, permette di concretizzare scenari di sviluppo durevole dei bacini. Gli obiettivi dei contratti di fiume sono
  • riduzione dell’inquinamento delle acque;
  • riduzione del rischio idraulico;
  • riqualificazione dei sistemi ambientali e paesistici e dei sistemi insediativi afferenti ai corridoi fluviali
  • condivisione delle informazioni e diffusione della cultura dell’acqua.
 L’appuntamento di questa mattina fa parte di un più ampio progetto per la realizzazione della riqualificazione ambientale dei corsi d’acqua che attraversano Rho” – dichiara Gianluigi Forloni assessore all’ambiente del Comune di Rho – “Per poter ottenere dei risultati apprezzabili dal punto di vista ambientale, è necessaria la partecipazione attiva dei cittadini con i loro comportamenti virtuosi a favore del nostro territorio. I più giovani hanno la capacità di esprimere al meglio la necessità di recuperare e riappropriarsi delle aree verdi con proposte originali. Questo fa ben sperare nella crescita di una comunità futura di adulti consapevoli e attenti”. Non è tutto. “Immaginare uno scenario nuovo che metta in rapporto fiume, territorio e cittadini” – commenta Lorenzo Baio di Legambiente Lombardia – “è una sfida avvincente, soprattutto se, per una volta, non si deve inseguire un’emergenza, ma la si anticipa, studiando un futuro che possa raggiungere tanti e diversi obiettivi e facendolo condividendo scelte e modalità.”

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