Siccome esiste un oggettivo pericolo, anche per i petardi dei quali è ammessa la vendita al pubblico, trattandosi pur sempre di materiali esplodenti, e che in quanto tali, sono comunque in grado di provocare danni fisici, anche di rilevante entità, sia a chi li maneggia, sia a chi venisse fortuitamente colpito. Inoltre anche se in misura minore, il pericolo sussiste anche per quei prodotti che si limitano a produrre un effetto luminoso, senza dare luogo a detonazione, quando gli stessi siano utilizzati in luoghi affollati o da bambini. E ancora si possono determinare conseguenze negative a carico degli animali domestici nonché alla fauna selvatica, in quanto il fragore dei botti, oltre ad ingenerare in loro un’evidente reazione di spavento, li porta frequentemente a perdere l’orientamento, esponendoli così anche al rischio di smarrimento e/o investimento, quando tali botti non esplodono proprio a ridosso di animali, causandone spesso il ferimento o la morte per ustioni e bruciature. E come se non bastasse si possono ingenerare anche ingenti danni economici alle cose e al patrimonio pubblico e privato, per il rischio di incendio connesso al loro contatto con le sostanze esplosive, in particolare in danno di automobili, cassonetti, edifici, etc… Abbastanza dunque per spingere il sindaco Giancarlo Lonati a vietare su tutto il territorio comunale dal 29 dicembre 2016 al 10 gennaio 2017 l’utilizzo di fuochi d’artificio, mortaretti, artifici esplodenti in genere e prodotti pirotecnici, anche se di libera vendita, ma in grado comunque di provocare botti, fumi e gas. Ma è bene ricordare che si applicano sanzioni amministrative da 50 a 500 euro a coloro che utilizzano fuochi d’artificio, mortaretti, artifici esplodenti in genere e prodotti pirotecnici, anche se di libera vendita, ma in grado comunque di provocare botti, fumi e gas.
