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Ricevo e pubblico questa nota del gruppo consiliare d’opposizione ViviAmo Vittuone sull’approvazione in consiglio comunale di un documento sull’immigrazione che, a suo giudizio, è propagandistico.
Nel consiglio comunale di venerdì scorso la maggioranza ha compiuto un atto propagandistico e controproducente. Durante la seduta è stato approvato un documento proposto dal capodelegazione della Lega Nord, Gianmarco Colombo. In esso si legge che sindaco e giunta si impegneranno a scongiurare l’arrivo di persone non identificate sul territorio comunale. Questo documento è propagandistico perché chiunque si preoccuperebbe di ricevere persone non identificate nel proprio Comune.

Per di più, in base all’accordo sottoscritto fra Stato, Regione e Comuni, per garantire il principio di equità, saranno assegnati ai Comuni 2,5 rifugiati ogni mille abitanti. Per questo motivo ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) e il ministero hanno aperto un tavolo di confronto per organizzare al meglio l’accoglienza. Però l’amministrazione di Vittuone, in modo controproducente, ha disertato l’incontro che il prefetto di Milano ha chiesto ai sindaci della zona Magentino-Abbiatense. Sindaco e giunta hanno fatto un autogol chiamandosi fuori da qualsiasi progetto sovracomunale per gestire l’arrivo, molto probabile, di migranti. Infatti la cooperazione tra enti renderebbe più agevole per gli stessi Comuni l’accoglienza, con sovvenzioni ministeriali e l’incremento di personale specializzato (mediatori culturali, agenti di sicurezza). Mettendo la testa sotto la sabbia sindaco e giunta ingigantiranno il problema, favorendo a Vittuone un’immigrazione disordinata. Infine rileviamo con rammarico come la componente civica e cattolica dell’attuale maggioranza si sia piegata alle logiche propagandistiche della Lega Nord, come già era avvenuto in modo imbarazzante con l’arrivo in paese di Matteo Salvini, durante la campagna elettorale. I cittadini richiedono rispetto anche attraverso informazioni corrette. Evidentemente il gruppo consiliare de “Il nostro paese” preferisce la sterile polemica politica alla risoluzione pratica dei problemi. 

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