L’appuntamento è per giovedì 10 novembre alle, 21, al palazzo “La filanda”, alla sala mostre. Durante la serata saranno mostrate le immagini di questa avventura, che ha permesso a Rita di incontrare persone e culture lungo un percorso di oltre 3.100 chilometri nel cuore dell’Est Europa. “Viaggio in bici -ha raccontato Rita al giornale russo Sputnic Italia- da qualche anno ormai, perché ho scoperto che solo la lentezza permette di assorbire appieno la cultura di un paese; puoi stare a contatto con la strada, con la luce, con i profumi, il vento e la terra… Ma soprattutto con la gente. Mosca rappresenta per me una città simbolo. E’ il luogo che ha raccolto il logos bizantino ed è diventata culla di quell’Europa sfuggita ai ‘barbari’. Sono laureata in lettere antiche, insegno greco e latino. La ricerca degli “ombelichi” della classicità mi affascina da sempre. La Russia ha poi su di me un fascino irresistibile. Ha respinto Napoleone e Hitler, ha vissuto la Rivoluzione, ha dettato la storia di mezzo mondo nel ‘secolo breve’. Mi sembrano tutte ragioni più che valide per pedalare 3000 km!”.
