“Continua la lotta contro l’evasione -afferma il sindaco Pietro Romano– iniziata nel mio primo mandato. Innanzitutto è un atto di giustizia dovuto nei confronti delle persone che si comportano onestamente. Inoltre, a fronte del pesante taglio dei trasferimenti, il contributo riconosciuto per il recupero dei crediti assume importanza perché può essere riutilizzato a livello locale a favore dei cittadini”. Non meno soddisfatto l’assessore al bilancio e tributi Andrea Orlandi. “Anche quest’anno siamo riusciti a ricevere -puntualizza Orlandi– il contributo grazie alla convenzione stipulata con l’Agenzia delle Entrate, inviando delle segnalazioni qualificate che hanno portato degli ottimi risultati. Il personale dell’ufficio tributi ha messo a punto tecniche e procedure di analisi dati che permettono di individuare le situazioni potenzialmente irregolari. Siamo sicuri inoltre che l’attività costante di controllo serva anche da deterrente per future evasioni”.
L’amministrazione comunale, grazie alla lotta all’evasione ed elusione fiscale intrapresa insieme all’Agenzia delle entrate, incasserà in due anni 126.092,57 euro: 95.614,03 euro per il 2013 e e 30.478,54 euro per il 2014. Questo risultato è frutto dal patto antievasione, che consente al Ministero dell’Economia e delle Finanze di recuperare crediti fiscali su cui non avrebbe potuto contare e riferiti alle segnalazioni inviate nel 2013 e nel 2014 dal Comune di Rho. L’evasione fiscale viene portata allo scoperto grazie alla verifica dei dati incrociati tra Comune e Agenzia delle entrate. Rho è tra i Comuni virtuosi (559 su un totale di 7.998), che a livello nazionale hanno svolto la funzione di recupero crediti, ottenendo, come riconoscimento, un premio per la cifra recuperata.