Le modalità per assegnare il contributo per la rimozione dell’amianto dagli edifici privati ha suscitato nelle forze politiche d’opposizione riserve e critiche, ma l’idea di aiutare i cittadini è sicuramente condivisibile. Intanto chi pensa di avvalersi dell’opportunità è tenuto a produrre domanda in municipio entro il prossimo 30 ottobre. Il Comune dal canto suo in sede di approvazione di bilancio ha costituito un fondo ad hoc per la rimozione e lo smaltimento di coperture in cemento-amianto dagli immobili residenziali e rurali di Bareggio, poi ha stipulato a favore dei cittadini residenti, anche convenzioni con ditte specializzate per in servizi di rimozione e smaltimento dell’amianto proveniente da utenze domestiche a prezzi vantaggiosi e a condizioni predefinite per 3 anni.
Infine, durante il consiglio comunale del 31 agosto, la maggioranza politica ha approvato il regolamento che definisce i criteri per l’erogazione di contributi economici sino a un valore massimo di 1.500 euro. In particolare, l’erogazione del contributo varierà secondo un valore che da un massimo del 100 %, passerà gradualmente sino al 50 %, a seconda delle fasce Isee di appartenenza, opportunamente rimodulate. Tuttavia il certificato Isee non è vincolante al fine di ottenere un contributo, infatti verrà in ogni caso erogato anche a tutti i soggetti che non lo presenteranno, per il 50% sulla spesa complessiva. I requisiti di base per la richiesta di contributo sono l’aver presentato all’Asl, entro i termini di legge, la comunicazione della presenza di manufatti in amianto (Modulo di autonotifica regionale NA/1) e che l’immobile sia regolarmente edificato.
