Il processo a carico dell’ex sindaco Alfredo Celeste e degli altri imputati (Marco Scalambra, Eugenio Costantino e Domenico Zambetti) riprenderà regolarmente a settembre. Il rischio che si ricominciasse da zero per la ricusazione del presidente del collegio giudicante è venuto meno. La Cassazione ha respinto la richiesta avanzata dai legali dell’ex assessore regionale Zambetti, che ritenevano che la giudice non potesse presiedere il collegio per via di alcune sue affermazioni nel corso di un convegno.
Ma la Cassazione non è stata dello stesso avviso e ha respinto l’istanza, ma già prima il Tribunale di Milano aveva detto no alla richiesta. E così a settembre, dopo la pausa estiva, il processo ricomincerà con le udienze in calendario, ovvero il 21 settembre con l’arringa dell’avvocatessa Daniela Torroche difende l’ex primo cittadino. Se fosse stato accolto il ricorso si sarebbe dovuto istruire dall’inizio il processo con un allungamento dei tempi e dell’attesa per arrivare a verdetto. Per Celeste che si è sempre proclamato estraneo alle contestazioni e che non vede l’ora che si arrivi alla conclusione è sicuramente una buona notizia.