Ricevo e pubblico questa nota della lista ViviAmo Vittuone” sulla trasparenza. Tranquillizziamo i fan della trasparenza: al termine della campagna elettorale, pubblicheremo anche il rendiconto analitico, magari senza annoiare nessuno se abbiamo speso 3 euro per una lampadina anziché 4. E tranquillizziamo tutti che non abbiamo interessi di grandi finanziatori o lobby da difendere. E’ la semplice gente di Vittuone che crede nel progetto, il sostegno del PD che ci sostiene, l’autofinanziamento (non è fantascienza) dei candidati.
Ci premeva intanto far sapere tre cose, anzitutto ai nostri elettori:
1. Abbiamo voluto una campagna elettorale sobria, grazie al contributo e al lavoro di tanti volontari.
2. Siamo sostanzialmente in pareggio, tranne qualche costo non previsto (i manifesti vanno riattaccati, ma magari i vostri manifesti sono trasparenti anche alla pioggia, consentiteci la battuta).
3. Se avanzasse qualcosa al termine lo devolveremo a qualche iniziativa a favore della collettività, in quanto abbiamo ricevuto, anche negli ultimi giorni, donazioni e contributi spontanei, anche superiori alle aspettative. Anche per questo, il rendiconto definitivo lo pubblicheremo dopo il 5.
Tutto qua. Avete rivolto l’attacco alla lista sbagliata (e magari confuso il pelucco con la trave).
Sarebbe stato forse più interessante parlare di Vittuone anziché di rendiconto del costo delle lampadine. Ma ognuno ha i propri orizzonti. E soprattutto le persone cui rendere conto.
A proposito. Intendete mettere gli assessori a pila anche a Vittuone come a Roma?
Indirete referendum via mail tra 100 abitanti per decidere le sorti di 10mila?
Sperando sinceramente di vedere Grillo almeno una volta al Tresartes, un caro saluto a tutti.
