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Diego Manfredi
Il Movimento 5 Stelle ha debuttato in consiglio comunale nel segno della propositività. Infatti si è segnalato per la proposta della “rinuncia del gettone di presenza e la costituzione di un fondo a disposizione dell’assessorato sociale per interventi a favore di scuola o altro”. La proposta del suo portavoce Diego Manfredi è stata approvata nella forma che ogni consigliere ha la facoltà di riversare il gettone di presenza in un fondo che verrà messo a disposizione dell’assessorato sociale. 

La lista Insieme per Vittuone ha suggerito di impiegare la somma risparmiata per dare la possibilità a ogni consigliere di creare una PEC (circa 5€/cadauno) e scongiurare così la staffetta ai vigili urbani per la consegna delle comunicazioni. La posta certificata ha un costo minimo e ogni consigliere potrebbe, autonomamente, provvedere alla sua creazione. Manfredi è soddisfatto che la proposta alla fine sia passata, ma ha trovato sgradevole la riluttanza da parte della maggioranza, in particolare del capogruppo Annamaria Restelli, che ci ha tenuto a spiegare che, pur in mancanza di un’espressa disposizione, l’introito del gettone di presenza  l’ha sempre destinato ai bisogni della comunità. “L’ammontare della rinuncia -afferma Manfredi– è davvero irrisoria: 13 euro netti a persona, che però, se moltiplicato per tutti i consiglieri, sale a circa 160 euro a consiglio. Una discreta somma se poi ricalcolata al termine dell’anno. Ebbene, in una situazione economica difficile come quella attuale, mai avremmo pensato che la nostra proposta potesse creare un tale scompiglio”.

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