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La campagna elettorale si accende proprio nell’ultimo tratto e soprattutto nella Rete. Gli attori protagonisti sono il Movimento 5 Stelle e Insieme per Vittuone. Tutto è nato dalla constatazione di una candidata cinquestelle che avendo ricevuto una comunicazione dalla lista Insieme per Vittuone si interrogava dove fossero stati reperiti i propri dati personali che sono poi stati usati per l’invio di mail e sms. Da qui i fuochi artificiali in quanto Insieme per Vittuone rispondeva che l’autorizzazione al trattamento dei dati era stata raccolta in occasione della loro cena del 2009.

La candidata ha replicato con forza che non vi aveva mai partecipato alla famigerata cena. Abbastanza, secondo il M5S, per chiedersi se debba essere questo “il trattamento che si dovranno aspettare i cittadini di Vittuone che si troveranno a chiedere informazioni o a criticare l’operato di una giunta composta da questa lista civica?”. Ma, a parte le polemiche, il M5S sollecita le altre forze politiche a rendere pubbliche le spese elettorali. Intanto ha pubblicato i propri conti che ammontano in 781,70 euro nella voce “uscite” e 927,50 euro nella voce “entrate”. “Noi -spiegano i pentestallati– iniziamo ad attuare quanto promesso nel nostro programma elettorale in tema di trasparenza sui conti. Per conoscenza di tutti i cittadini abbiamo pubblicato i movimenti di cassa di questa campagna elettorale a oggi. Ci auguriamo vivamente che, anche su questo importante aspetto, le altre liste ci vogliano copiare”. 

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