La candidata ha replicato con forza che non vi aveva mai partecipato alla famigerata cena. Abbastanza, secondo il M5S, per chiedersi se debba essere questo “il trattamento che si dovranno aspettare i cittadini di Vittuone che si troveranno a chiedere informazioni o a criticare l’operato di una giunta composta da questa lista civica?”. Ma, a parte le polemiche, il M5S sollecita le altre forze politiche a rendere pubbliche le spese elettorali. Intanto ha pubblicato i propri conti che ammontano in 781,70 euro nella voce “uscite” e 927,50 euro nella voce “entrate”. “Noi -spiegano i pentestallati– iniziamo ad attuare quanto promesso nel nostro programma elettorale in tema di trasparenza sui conti. Per conoscenza di tutti i cittadini abbiamo pubblicato i movimenti di cassa di questa campagna elettorale a oggi. Ci auguriamo vivamente che, anche su questo importante aspetto, le altre liste ci vogliano copiare”.
La campagna elettorale si accende proprio nell’ultimo tratto e soprattutto nella Rete. Gli attori protagonisti sono il Movimento 5 Stelle e Insieme per Vittuone. Tutto è nato dalla constatazione di una candidata cinquestelle che avendo ricevuto una comunicazione dalla lista Insieme per Vittuone si interrogava dove fossero stati reperiti i propri dati personali che sono poi stati usati per l’invio di mail e sms. Da qui i fuochi artificiali in quanto Insieme per Vittuone rispondeva che l’autorizzazione al trattamento dei dati era stata raccolta in occasione della loro cena del 2009.
