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Gli orti comunali? La realizzazione non scorre liscia come l’olio, ma l’amministrazione comunale non si scoraggia per questo. Certo è che le candidature degli stagisti per concorrere con l’ufficio tecnico a mettere a punto il progetto, pur numerose, ben 11, non sono state tali da soddisfare le richieste della giunta, soprattutto  in termini di tempistiche. Un contrattempo che rallenta le operazioni, ma non ferma l’intervento. Infatti in municipio assicurano che le attività in materia proseguiranno come da programma con le risorse interne.

Non spiegano come e quando, ma garantiscono che il progetto troverà attuazione in via Treves, in prospicienza della recuperata cava dei Bottoni, in una visione di “socialità e sviluppo di un’economia etica e rispettosa dell’ambiente“. L’impegno di spesa non è trascurabile ammontando in 240.000 euro. Intanto sulla realizzazione degli orti nel contesto Sinistra di Sedriano è molto critica. “L’area è posta in aderenza alla recuperata cava Bottoni, un’area umida di circa 35/mila mq, “barattata” per la costruzione di 3 palazzine lungo la via Mattei,- svariate decine di appartamenti – e non utilizzata e chiusa, forse, (azzardiamo), per problematiche ambientali  e completamente dimenticata, anche nel programma elettorale degli stellati. Alcuni anni fa, il terreno sul quale si vorrebbero gli orti era stato oggetto di un precedente progetto di riforestazione, dai costi estremamente contenuti. Progetto che trovava la sua grande validità ecologica proprio per la presenza dell’ampia area umida che unita alla programmata riforestazione avrebbe conferito al comparto una peculiarità ambientale raramente riscontrabile in un contesto urbano.  Le ragioni per le quali si è scelta quest’area per gli orti, sarebbe opportuno conoscerle. Per vastità, logistica, caratteristiche pedologiche o quali altre? Riassumendo un’area agricola e un vasto specchio d’acqua, posto al confine urbano che meriterebbe tutela e valorizzazione sono stati oggetto di intensa edificazione (6 palazzine, per centinaia di appartamenti) ed ora l’ultimo oltraggio, l’assedio antropico con il progetto orti urbani. Ci asteniamo dall’interpretare il significato attribuito da alcuni amministratori ai termini tutela, preservazione e valorizzazione del patrimonio verde” .

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