Gli avversari criticano ferocemente, attaccano a testa bassa, ma la maggioranza cinquestellata risponde colpo su colpo. Infatti anche nell’ultimo consiglio comunale il Partito democratico ha lanciato violenti siluri contro l’amministrazione comunale, rea a suoi occhi di modesta operatività espressa dalla scarsità dei progetti presentati in bilancio. Ma la maggioranza pentestellata non ci sta e replica piccata. Trova che è troppo facile lanciarsi in attacchi come fa il Pd che in ogni consiglio decanta le opere straordinarie e lungimiranti realizzate dall’amministrazione in cui era la guida (2004-2009) quando invece sono stati, a suo giudizio, anni in cui si sono accesi mutui a iosa senza pensare minimamente ai debiti che sarebbero gravati sull’ente per decenni.
In questa nota che pubblico dà conto degli effetti dell’epoca del mutuo facile.
Forse i cittadini, così come noi stessi, saranno sorpresi dal sapere che il nostro Comune ha un debito per mutui al 1° gennaio 2016 pari a 6.088.336,53 euro. Nel solo bilancio 2016 ben 550.000 euro circa saranno destinati al pagamento delle rate di questi mutui (ben 250.000 euro provengono solamente dagli interessi).
Se si va ad analizzare la lista dei mutui ancora da rimborsare, si trovano parecchie sorprese.
Per esempio, per la nuova mensa “L’Astronave” della scuola “L. Fagnani” è stato aperto un mutuo di ben 1.418.645,30 euro, di cui restano da pagare circa 930.000 euro con scadenza 2034.
O ancora la realizzazione del famigerato parco delle Scuole (valore mutuo di circa 840.000 euro) costerà ancora ai cittadini sedrianesi 535.000 euro fino al 2034.
Se analizziamo uno dei temi più scottanti per il nostro paese, la manutenzione delle strade, scopriamo che negli ultimi anni i mutui fatti sono i seguenti:
– 310.000 euro per la manutenzione di via Fagnani e viale delle Rimembranze, di cui 170.000 euro ancora da pagare fino al 2029;
– 260.000 euro per la via San Massimo, di cui 130.000 euro ancora da pagare fino al 2031;
– 253.000 euro per viale Giovanni XXIII, di cui 160.000 euro ancora da pagare fino al 2031;
– 280.000 euro per le strade della zona Sud-Est del paese, di cui 150.000 euro ancora da pagare fino al 2034;
– 253.000 euro per le strade della zona nord della frazione Roveda, di cui 170.000 euro ancora da pagare fino al 2029;
– 139.000 euro per la zona nord di Sedriano, di cui 109.000 € ancora da pagare fino al 2034;
– 187.000 euro per la strada e i parcheggi della nuova caserma dei carabinieri, di cui 133.000 euro ancora da pagare fino al 2030;
– 362.000 euro per la riqualificazione del centro storico e la sistemazione di piazza Cavour, di cui 256.000 euro ancora da pagare fino al 2030;
– 276.000 euro per le vie Matteotti e Garibaldi, di cui 203.000 euro ancora da pagare fino al 2040;
– 515.000 euro per la riqualificazione di via Fagnani, di cui 444.000 euro ancora da pagare fino al 2040.
La cosa curiosa è che alcune di queste vie sono state oggetto di segnalazioni e di mozioni in consiglio comunale a causa dell’evidente stato di degrado.
Ciò che deve fare più riflettere è che i cittadini sedrianesi saranno costretti a pagare per sistemare di nuovo queste vie quando i precedenti lavori di riqualificazione dovranno ancora finire di essere pagati!
La nostra amministrazione ha deciso di non fare ricorso a nuovo indebitamento per finanziare le spese di investimento, al fine di non gravare il bilancio di nuovi oneri finanziari.
Certo sarebbe stato utile anche per noi a fini elettorali accendere nuovi mutui magari per una nuova palestra o per sistemare qualche strada in più, scaricando poi i costi sulle successive amministrazioni.
Sia ben chiaro che questa amministrazione non è contraria per principio ad aprire nuovi mutui; e, come ci hanno ricordato i consiglieriPD, i margini per indebitarci ulteriormente a termini di legge ci sarebbero… Ma questo per noi dovrà accadere solo per situazioni di chiara emergenza.
Il nostro è un bilancio di un “buon padre di famiglia”, che non si indebita sapendo che i costi ricadranno poi sui propri figli. Siamo sicuri che i cittadini sedrianesi comprendano le nostre buone intenzioni e sappiano distinguerle dagli attacchi strumentali che questa amministrazione continua a subire. Anche da chi ha contribuito a indebitare il nostro paese fino al 2040.
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