La soluzione che l’amministrazione comunale ha ideato per gli ambulatori non piace al Partito democratico. Trova infatti che l’idea di concedere gli ambulatori a professionisti non giovi ai sedrianesi, ma semmai a loro. Insomma a suo giudizio, la classica cura che è peggiore della malattia. Intanto il Pd in una nota informa che “l’amministrazione a 5 stelle ha bocciato l’emendamento da noi presentato nelle seduta del 30 aprile dove chiedevamo il ripristino dei servizi erogati dagli ambulatori comunali. L’emendamento prevedeva un costo annuale di 60.000 euro equamente ripartiti fra le casse comunali e le entrate derivanti dalle tariffe pagate dai cittadini per l’utilizzo dei servizi.
Con una spesa di soli 30.000 euro, a fronte di un bilancio di oltre 9,2 milioni di euro di spesa corrente, si sarebbero potuti ripristinare tutti i servizi erogati dagli ambulatori con le stesse modalità in uso negli anni passati”. Non solo. Il Pd puntualizza che “la nuova amministrazione ha deciso di non riattivare più i servizi degli ambulatori comunali, ma di concedere a titolo quasi gratuito i locali di via Fagnani a medici, infermieri, fisioterapisti per svolgere attività di libera professione. I cittadini di Sedriano avrebbero, sulle tariffe professionali uno sconto del 20 per cento. I professionisti pagherebbero alle casse comunali una tariffa oraria di soli 8 euro per l’affitto dei locali, addirittura comprensiva di luce, acqua, riscaldamento e pulizie degli ambulatori e dei locali comuni. I cittadini di Sedriano dovrebbero pagare anche le iniezioni, le terapie infermieristiche, le piccole medicazioni, le terapie fisiche, che per tanti anni sono state fornite loro in maniera gratuita o con tariffe simboliche. Quali specialità saranno privilegiate? Quali saranno le tariffe praticate? Questa soluzione, poco vantaggiosa per i sedrianesi, lo è sicuramente per i professionisti che vorranno aderire, infatti, con la modica cifra di 150-300 euro al mese possono usufruire di un ambulatorio per 4-8 ore settimanali, senza dover fare nessun investimento, e allargando l’utenza anche ai non residenti. Tale scelta è incomprensibile e non in linea con le richieste e il desiderio dei cittadini, in particolare di quelli anziani, che avrebbero, con la nostra proposta, la grande comodità e anche l’autonomia di usufruire dei servizi nel paese, senza il coinvolgimento di familiari o del servizio di trasporto comunale”. Infine il Pd promette che si “batterà in consiglio comunale e sul territorio per costringere l’amministrazione a ritornare sui propri passi. Stiamo organizzando, insieme ad altri gruppi politici, banchetti informativi e raccolte firme per una petizione popolare. Sabato prossimo raccoglieremo firme nelle solite postazioni nei pressi del mercato comunale, invitiamo tutti i cittadini ad aderire all’iniziativa”.
