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| Paolo Pedroli |
Alle elezioni comunali mancano ancora due anni esatti, ma Paolo Petroli, che, forse, mai aveva deposto le ambizioni politiche, si sta preparando paziente e discreto al grande rientro nella scena politica cittadina. Sì, perché l’ultima uscita di mobilitarsi per far rinascere l’area ex cartiera ha tutta l’area di essere una mossa strategica per ritornare in pista in una posizione non proprio marginale. Del resto un progetto così importante non può essere stato frutto di una mossa estemporanea, ma per contro ben ponderata anche nei suoi aspetti collaterali. Il suo proposito, lanciando la proposta di costituire un comitato per rivisitare le sei proposte della giunta Restelli in cui lui aveva un ruolo importante, significa che vuole avere in mano argomenti efficaci e persuasivi per dire la sua e inserirsi in qualche alleanza con una funzione di primo piano.
Pedroli non è certo il tipo che si muove tanto per muoversi, ma solo sul solco di valutazioni attente e lungimiranti, anche se a volte i suoi calcoli a causa di variabili impreviste non si sono rivelati esatti. L’idea del comitato è oggi l’ulteriore passo, dopo la fondazione del circolo “Nuovi orizzonti”, per rientrare a pieno titolo nella vita politica attiva bareggese, anche se lui nega ogni interesse politico al suo fare. Non a caso per allontanare sospetti dice che le adesioni al comitato sono precluse a chi ha mire politiche. Ma se con il comitato riuscirà a far partire la discussione e il confronto sull’ex cartiera appare evidente che a quel punto si ritaglierà un ruolo politico per non disperdere quel che è stato costruito. Con buona pace dei suoi rassicuranti propositi.
