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Diego Manfredi

Scoppia la guerra fra il candidato sindaco Diego Manfredi (M5S) e l’ex vicesindaco Roberto Stellini. E già, Manfredi non ha gradito le considerazioni sull’operato del M5S cittadino di Stellini e si è inevitabilmente scatenato un “singolar tenzone”. “Stellini -attacca Manfredi– vedo che lei ha la memoria alquanto corta. Io sono uno di quei genitori, che lo scorso anno, si è prestato per imbiancare le scuole elementari per il bene dei nostri figli, se non ricordo male noi genitori abbiamo sollevato il problema (parole sue alla riunione).

Quindi prima di aprire bocca bisogna ricordarsi dei cittadini con cui lei ha parlato, ma vedo che continua a scrivere su tutti i post, mettendo frasi sconnesse al fine di avere un po’ di visibilità. Mi spiace che una persona di una certa età si comporti in questa maniera, ritengo che i cittadini che si propongono per un paese migliore siano persone da rispettare e da ascoltare. Per quanto riguarda il Movimento 5 stelle di Vittuone in primo luogo non siamo familiari stretti, ma la ringrazio per questo, perché il nostro gruppo è una famiglia allargata, con persone competenti che si adoperano, per far vivere meglio i cittadini di Vittuone con estrema umiltà e voglia senza creare attriti con tutti, anzi cercando di collaborare con tutti i cittadini al fine di poter cambiare Vittuone. Comunque la ringrazio nuovamente parli pure bene o male l’importante è che continui a parlare di noi, così, visto che non mi conosce nessuno sicuramente mi darà e darà al gruppo più visibilità per prendere una manciata di voti come insinua lei”. Ma Stellini liquida la presa di posizione come “populismo, demagogia, qualunquismo e antipolitica”, che, a suo giudizio, “sono dei virus che si diffondono con una grande facilità tra gli italiani, creando gravi danni per la democrazia e per la nazione, per la gioia di personaggi negativi che ne beneficiano”. Stellini non si ferma qui. “Di solito -puntualizza- è più facile fare del populismo quando non si governa: si raccolgono i malumori del popolo, li si interpreta anche a discapito di un’analisi puntuale delle loro ragioni e li si gonfiano, al fine di rappresentare l’insostenibilità della condizione data (nonché l’inadeguatezza dei governanti in carica) e la necessità di cambiare. Se un governante è arrivato al potere col populismo, necessita di una potenza mediatica, economica e politica imponente per mantenere inalterato il proprio consenso durante gli anni del governo, in cui il confronto con la complessità si fa inevitabile e non ogni attesa viene soddisfatta”.

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One thought on “VITTUONE E’ “guerra” fra Manfredi, candidato sindaco del M5S, e l’ex vicesindaco Stellini”
  1. nessuna guerra per carità , anche perché conosco Manfredi solo di nome, erano solo osservazioni , ben diverso è partire e presentarsi ai cittadini con umiltà e voglia di fare il mio commento sul populismo e qualunquismo era più che altro a livello politico nazionale e non proprio solo dei cinque stelle, ma molto più diffuso. A parte tutto la scelta che a Vittuone vedo molto critica , la faranno i cittadini e poi si vedrà ………

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