I criteri di selezione degli scrutatori per il referendum, voluti dalla commissione elettorale, hanno finito per generare perplessità in alcuni cittadini. Il metodo adottato, ovvero il modulo da compilare per raccogliere informazioni utili alla selezione, è parso a taluni macchinoso e a rischio di qualche zona d’ombra. Ma il Movimento 5 Stelle, che ha sostenuto la scelta, spiega in questa nota che pubblico che tutto è avvenuto nella piena trasparenza. “In sede di commissione, di comune accordo con la minoranza, si è deciso in primo luogo di dare la precedenza a tutti i candidati senza alcun reddito, ovvero disoccupati, studenti e persone in cerca di occupazione: un piccolo aiuto per quelle persone che si trovano più in difficoltà.
Tra questi, per garantire a tutti la possibilità di sperimentare attivamente la vita politica del paese, si è optato per favorire chi non aveva mai avuto l’opportunità di fare lo scrutatore o chi ha ricoperto questa carica il minor numero di volte in precedenza. A parità di criteri (assenza di reddito, numero di volte in cui si è fatto lo scrutatore in precedenza), la selezione sarebbe avvenuta tramite sorteggio. Ed è esattamente ciò che è avvenuto durante la commissione. Tra gli iscritti all’albo che hanno riconsegnato il modulo compilato, 35 di essi erano senza reddito e senza precedenti esperienze. Tra questi dovevano essere selezionati i 30 “titolari”. Si è quindi proceduto a un sorteggio per eliminare 5 candidati da questa lista. I 5 esclusi tramite sorteggio sono entrati automaticamente nella lista delle ‘riserve’. A tale lista sono stati aggiunti tutti i cittadini senza reddito ordinati per numero di precedenti esperienze di scrutatore, fino a raggiungere il totale di 30 riserve. Speriamo di aver chiarito una volta per tutte i criteri per la selezione degli scrutatori seguiti per l’ultima tornata elettorale. Teniamo a sottolineare che non è stata effettuata nessuna nomina diretta, procedura per la quale come Movimento 5 Stelle siamo profondamente contrari. Ricordiamo a tutti i cittadini che le convocazioni della commissione elettorale sono pubbliche così come i suoi verbali. Ci spiace sottolineare come nonostante questo tema sembri destare grande interesse, solamente un cittadino era presente come spettatore all’ultima riunione della commissione. Invitiamo quindi come sempre i cittadini a partecipare attivament
e ed informarsi. Non accettiamo critiche basate su disinformazione o, peggio, sulla malafede. Se poi i criteri utilizzati per la selezione degli scrutatori sono ritenuti sbagliati o perfettibili, siamo aperti a valutare qualsiasi proposta alternativa”.
