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Il 19 ottobre 2015 è stato approvato il Piano di Governo del Territorio ed è divenuto efficace il 7 gennaio scorso con pubblicazione dell’avviso sul Burl. Ma è già sub judice. Infatti sono stati già notificati diversi ricorsi al Comune per chiedere al Tar di annullare la deliberazione della commissione straordinaria con cui era stato approvato il Pgt. I ricorrenti sono Giovanni Sainaghi e altri, Cinzia Scarabello e altri relativamente all’approvazione del Pgt, Omega Scarl e altri per l’adozione dello strumento urbanistico. Ma l’amministrazione comunale è ben decisa a resistere alle pretese della controparte e ha dato mandato agli uffici per individuare il legale a cui affidare il patrocinio dell’ente. 

Stando al documento di piano, approvato dalla commissione, risultano individuati 5 ambiti di trasformazione urbanistica (Atu), di cui 2 con destinazione produttiva e 3 con destinazione residenziale, che, essendo già previsti come zone di espansione nel Prg vigente, non configurano consumo di suolo in base al piano territoriale di coordinamento provinciale (Ptcp) vigente. Il dimensionamento generale del piano è frutto della scelta di riconfermare gli ambiti di espansione del Prg vigente, ma perseguendo l’obiettivo di riorientare strategicamente le complessive azioni di piano in linea con le richieste della Città metropolitana.

Ovvero “una compattazione e densificazione della forma urbana, allo scopo di contenere le espansioni rispetto alle aree non urbanizzate e valutando il fabbisogno già soddisfatto con le previsioni del consolidato”. Da qui il ridimensionamento della superficie territoriale degli ambiti di trasformazione urbanistica 1 e 2, attestando gli insediamenti produttivi previsti verso la ferrovia ed evitando la saldatura con l’edificato del Comune di Vittuone. Anche l’Atu 5 è stato ridimensionato nella superficie territoriale per effetto della previsione di densità maggiori per ottimizzare l’occupazione del suolo. L’ambito di trasformazione urbanistica 4 (ex area Borletti) tenendo conto delle osservazioni dei soggetti interessati ha eliminato la previsione di destinazioni d’uso commerciali (media struttura di vendita) con la previsione compensativa di un modesto incremento dell’edilizia residenziale. Sono, inoltre, individuati 7 ambiti di progettazione coordinata (Apc), soggetti a piano attuativo, all’interno del tessuto consolidato, disciplinati dal piano delle regole. In particolare, relativamente all’ambito di progettazione coordinata 7, area delimitata dall’ex Statale 11, dalla via G. Garibaldi e dalla via L. Da Vinci, è stata prevista la destinazione urbanistica commerciale e residenziale, tenuto conto che, da un punto di vista urbanistico, l’area, nella sua globalità, sebbene fosse utilizzata per fini agricoli, almeno sino al 2006, è inserita in un contesto urbano consolidato, la cui vocazione, per la parte che si affaccia sulla ex Statale11, è manifestamente commerciale, mentre, per la parte che si prospetta sulla restante area interna, verso il centro del paese, risulta essere residenziale. L’edificazione residenziale in tale ultimo ambito è comunque limitata ad una superficie residenziale pari a circa un terzo di quella contemplata nel programma integrato di intervento oggetto della sentenza di annullamento del TAR Lombardia.

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