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Il censimento e la tutela degli alberi monumentali? Un optional per gli uffici comunali sia quando a capo del municipio c’erano i commissari che oggi con gli attuali amministratori. Sì, secondo Sinistra di Sedriano (SdS) entro il 31 luglio 2015 sarebbe dovuto essere eseguito il censimento, ma tuttora è inevaso. Curioso che gli uffici scoprendosi così solerti da quando è cambiata la guida amministrativa non vi abbiano già provveduto. Comunque SdS non manca mai di esercitare la sua scanzonata critica per meglio mettere in luce le stravaganti inefficienze.
“Solo una svista burocratica li ha temporaneamente cancellati dal paesaggio, nonostante la loro ragguardevole mole più di qualcuno ne ha ignorato presenza e relativa tutela. Può capitare e, di certo nessuno per questo verrà crocifisso. Tuttavia…

Tuttavia il Decreto 23 ottobre 2014 – Istituzione dell’elenco degli alberi monumentali d’Italia e principi e criteri direttivi per il loro censimento – disponeva appunto il loro censimento:
✔ art. 1, 1 comma –  ad opera dei comuni e il periodico aggiornamento da parte degli stessi
✔ art. 3 comma 2 – il censimento sarà realizzato dai Comuni stessi sia mediante…
✔ art. 7 comma 1 – effettuate le attività di censimento, i comuni trasmettono alla regione di appartenenza…
Il tutto entro il 31 luglio 2015.
Insomma per una volta tanto scritto in italiano corrente, comprensibile anche per gli analfabeti funzionali (cioè coloro che pur riuscendo a leggere un testo non lo comprendono o hanno difficoltà ad interpretarlo), ma la ridondante, invadente e soffocante burocrazia ha nuovamente mietuto delle vittime. Gli alberi, condannati all’oblio. Ma a tutto c’è rimedio, anche a questa marachella degli uffici comunali.
Aspetteremo sia data attuazione a quel periodico aggiornamento degli stessi – quanto prima – (la cadenza prevista è annuale) aspetteremo inoltre che magari ci si faccia carico di tutelare non solo gli alberi monumentali in senso stretto, ma anche di quelli di notevole interesse pubblico – ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004 – Codice dei beni culturali e del paesaggio – … di quelli inseriti in particolari complessi architettonici di importanza storica quali ad esempio ville, monasteri, residenze storiche private… ivi compresi quelli  nei centri urbani, e che inoltre, sia attuata la legge 14 gennaio 2013 n. 10 – Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani – art. 6 1^ paragrafo – i comuni  promuovono l’incremento degli spazi verdi urbani, di “cinture verdi” per delimitare gli spazi urbani… cioè l’esatto contrario di quanto fatto in via Garibaldi/via delle Carrozze con un’edificazione ambientalmente irrispettosa ed anacronistica. Migliaia di metri quadrati di nero asfalto; parcheggi, piste ciclabili e marciapiedi, ma non un solo filo d’erba, uno solo perdio.
Ma pazienti ci accontenteremmo anche solo del ripristino delle alberate di via C. Pavese, o di quelle mai realizzate di via Papa Giovanni XXIII o di via Falcone e Borsellino, o la semplice sostituzione delle querce davanti al municipio o della sola sostituzione dell’unico esemplare di piazza del Seminatore.
Ma tant’è la speranza è l’ultima a morire, nel frattempo confidiamo nei Nov che pentiti, si riconvertano alla piantumazione  abbandonando la pratica della selvaggia potatura, muscolarmente e pervicacemente  fin qui esibita”.

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One thought on “SEDRIANO “Le marachelle degli uffici comunali…””
  1. Ringraziate il cielo che tutte le vostre giunte non si sono comportate come a Vittuone, dove platani pluricentenariche e altri di non meno pregio, sono stati abbattuti con la scusa che sarebbero pututi diventare pericolosi. chi ha potuto osservare quei tronchi di due metri di diametro sui tir mentre li portavano via, avrà notato la perfetta integrità del loro interno…. chissà chi ha fatto l'affare se il comune, la ditta che li ha abbattuti oppure chi ha ritirato il legname… sicuramente non l'hanno fatto i cittadini vittuonesi

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