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“Se non è zuppa e pan bagnato”, recita un vecchio adagio. Mutatis mutandis sulla raccolta dei rifiuti a dispetto di chi sollevava dubbi sulle cifre per partito preso e per il vizio di difendere l’indifendibile, il risparmio per l’anno corrente ammonta in circa 400.000 euro e se si aggiunge che almeno la metà della stessa cifra si sarebbe potuta risparmiare nel 2015 il saldo complessivo sarebbe forse schizzato oltre i 600.000 euro. Inoltre c’è anche da aggiungere la riduzione del 26% sulla Tasi. Il tutto naturalmente se l’assegnazione dei servizio d’igiene fosse stata fatta nei tempi dovuti, ma si è perso quasi un anno, che a sentire Gianfanco Colombo (IAB) non per colpa degli amministratori, ma per la farraginosità della burocrazia.
Com’è come non è lo scenario è questo. Intanto Simone Ligorio (M5S), accusato dall’amministrazione comunale di discutere più nella Rete che nei luoghi deputati, non ha perso l’occasione per ribadire che per i ritardi si è persa una buona occasione per andare incontro ai cittadini. “Il piano finanziario dei rifiuti -afferma Ligorio– che è stato approvato dal consiglio comunale evidenzia, come da tabellina, che rispetto al consuntivo 2015 ci sono circa 400.000 euro in meno per il 2016. Ottima notizia, peccato che se l’amministrazione non avesse fatto le proroghe degli appalti precedenti nel 2015, probabilmente i bareggesi avrebbero avuto lo stesso risparmio già dall’anno scorso. Quindi ora chi li rimborsa? Detto ciò la nota positiva è che la differenziata dovrebbe passare dal 61% al 70%! Anche qui un risultato che si sarebbe potuto raggiungere con un anno di anticipo”.


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