Com’è diventato difficile ottenere dagli uffici comunali documenti che pure dovrebbero consegnare a stretto giro di tempo sia in omaggio alla legge in materia che alla stessa trasparenza che devono garantire. Ne sa qualcosa il consigliere comunale Enrico Montani (Noi con voi) che da settimane sta sudando le proverbiali sette camicie per ottenere tutta la documentazione inerente i lavori di via Gallina per poter poi inoltrare denuncia alla Procura della repubblica, all’Agenzia anticorruzione (Anac) e alla Corte dei Conti. Certo è che l’ufficio tecnico tende a scoraggiare il consigliere a intraprendere la via delle carte bollate, ma alla sua richiesta di chiarire come mai per esempio i prezzi nella perizia di variante sono aumentati oltre la soglia consentita non riceve alcuna risposta.
“Non è mia intenzione -puntualizza Montani– perseguire nessuno, ma per contro non mi vengono fornite le spiegazioni che sollecito per dissipare ogni dubbio. Non capisco le resistenze che non aiutano a fare luce sulla questione, ma tant’è”. Montani farebbe volentieri a meno di interessare Procura, Anac e Corte dei Conti se gli spiegassero le ragioni degli aumenti e quant’altro connesso ai lavori. Ma sinora non c’è stato verso e il suo proposito di rivolgersi a questi enti per accertare che tutto si è svolto nella regolarità è più che mai determinato. Del resto è nell’interesse dell’ufficio tecnico dissipare ogni ombra e lo può fare solo mettendo a disposizione del consigliere tutti i documenti e non ritardo la consegna. Intanto l’amministrazione comunale è preoccupata non tanto perché abbia da temere qualcosa, ma per l’alibi che si fornisce all’ufficio tecnico, che già non brilla per tempestività, a rallentare le proprie attività per ricercare i documenti. Un circolo vizioso da cui non è facile uscire.