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Le foze politiche attendono con troppa calma l’appuntamento con le urne. Infatti nessuna forza oggi sembra voglia velocizzare le manovre in vista delle elezioni di maggio. Certo il tempo c’è, ma la lentezza più che una tattica pare una necessità per lasciare decantare le situazioni contingenti che rischiano di bloccare contatti e trattative. Il centro-sinistra, segnatamente il Pd, ha dovuto prendere atto che le primarie si sono rivelate un flop e quindi obbligato a riconsiderare le strategie per uscire dall’impasse. Certo il proposito di intercettare giovani per rinverdire i propri ranghi è riuscito, ma non ha portato un evnetuale candidato sindaco.

I giovani sono disponibili a candidarsi come consiglieri comunali, ma nessuno, almeno per adesso, è disposto a proporsi come aspirante primo cittadino. L’intento è individuare un candidato d’area che sappia interpretare e coniugare le esigenze del centro-sinistra scioloto in una lista civica e le aspettative dei cittadini. Un’operazione non facile, ma è questo l’obiettivo. I contatti con Sinistra di Vittuone sono stati lanciati, ma i risultati non sono noti. Le voci di un ritorno in pista dell’ex vicesindaco Roberto Stellini non trovano allo stato alcun riscontro. Nel centro-destra le cose non vanno molto meglio. La lista Insieme per Vittuone si è presentata ai cittadini con un progetto per la comunità per raccogliere consensi su un programma e ora sula scia sta cercando di trovare un’intesa con la Lega nord, ma è un percorso molto accidentato. Il Carroccio, che è in sintonia con il gruppo di Anna Restelli, non ne vuol sapere di Enzo Tenti candidato sindaco e neppure di Alessandra Lucchesi. Se le cose stanno così appare molto difficile che si arrivi a un’alleanza. Tuttavia nessuno sinora se l’è sentita di fare prima mossa. Ma la politica è l’arte del possibile: mai dire mai. Infine il M5S non ha fretta e più che al candidato sindaco pensa in questa fase a definire il progetto.

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