Non molla il consigliere comunale Roberto Scurati (Lega nord) sull’apertura della sala giochi in via Fagnani. Scurati, prendendo atto che nell’ultima seduta consiliare alla sua domanda sul tema si è scaricata ogni responsabilità alla Prefettura, è tornata nuovamente alla carica con una mozione per stanare l’amministrazione Cipriani. E così obietta anzitutto che il rilascio dell’autorizzazione è di competenza comunale così come recitano l’art. 86 e l’art. 110 del T.U.L.P.S. Trova anche molto singolare che nessuno in municipio si sia accorto, visto che i lavori di ristrutturazione dei locali sono stati autorizzati e per di più eseguiti in una via centrale del paese – via Fagnani – con vistosi manifesti pubblicitari sulle vetrine. Poi la distanza minima per l’apertura di una sala giochi deve essere almeno di 400 metri da asili, scuole, chiese, parchi, ecc…, mentre la legge regionale 8/2013 detta la distanza di 500 metri. L’obbligo di posteggi nelle adiacenze che abbiano un’estensione almeno pari al 200% della superficie del locale. Infine ancor più curioso che nessuno abbia preso la briga di controllare cosa si stesse facendo all’interno dei locali così come nessuno si è preoccupato di controllare il regolamento comunale che regola l’attività ludica in questione. “La sanzione -puntualizza Scurati– che avrebbe comminato l’amministrazione comunale alla proprietà per la pubblicità non autorizzata non sarebbe legittima essendo compito della società Duomo che ha in appalto il servizio. La pubblicità a oggi è ancora presente sulle vetrine e il rilascio delle autorizzazioni per l’avvio delle attività commerciali è di competenza comunale. L’eventuale apertura della sala giochi causerà un incremento considerevole di persone dedite al gioco, oltre all’aumento di auto, moto, cicli che si riverseranno sul posto come già verificatosi in altri paesi anche limitrofi. Ma anche -continua il consigliere– un sicuro incremento di persone rovinate dal gioco nonché di possibile accrescimento di criminalità e microcriminalità e un possibile aumento di traffico ed assembramento sulla statale, in quanto vicino al semaforo, creando un reale pericolo alle persone, nonché un grave disagio alla circolazione”. Abbastanza per chiedere alla giunta Cipriani di fermare i lavori e impedire l’apertura del locale, di prendere contatti con la proprietà per avere delucidazioni sui permessi ricevuti, nonché di attivarsi immediatamente per il ritiro delle eventuali autorizzazioni già rilasciate e di effettuare un controllo sul territorio, mettendo in campo le risorse necessarie per poter individuare chi non sia in regola o che nel tempo abbia incrementato il gioco con numero superiore di macchinette, come da regolamento consiste in quattro apparecchi. E dulcis in fundo a eseguire controlli riguardanti l’orario di apertura e chiusura delle salette o esercizi.