L’abbandono abusivo di rifiuti è una pratica diffusa. Spesso si finisce per punire il proprietario di aree in cui sono stati scaricati rifiuti senza che ne sapesse nulla e viene pure caricato della spesa dello smaltimento senza avere né colpa né dolo. Un aspetto che non è sfuggito a Sinistra di Sedriano (SdS), che prendendo spunto della risposta dell’assessore Armando Manes sulle sue osservazioni sull’abbandono di amianto a Cascina Nuova, ha avanzato delle proposte per responsabilizzare i proprietari e gli altri soggetti qualificati nella cura delle aree verdi pubbliche e non. Quali?
Perché -si domanda SdS– non inserire nei regolamenti comunali, unica fonte normativa dei Comuni, una disposizione che se inosservata dal proprietario o dai soggetti qualificati permetta di individuare una loro responsabilità. Ad esempio un articolo del seguente tenore: “Le aree di uso comune dei fabbricati, nonché le aree scoperte private devono essere tenute pulite a cura dei rispettivi conduttori, amministratori o proprietari, che devono inoltre conservarle libere da materiali di scarto anche se abbandonati da terzi. I soggetti di cui al comma precedente sono tenuti ad attrezzare le aree con idonee opere (recinzioni, ecc…) al fine di impedire l’accesso ad estranei per l’abbandono di rifiuti, fatte salve le autorizzazioni e le licenze edilizie necessarie”. Si potrebbe -aggiunge SdS– anche provare ad inserire nel bilancio comunale un piccolo accantonamento che potrà essere reso disponibile in caso di smaltimento amianto, così d’aiutare e far fronte ad una parte della spesa che il cittadino dovrà sostenere per smaltire il rifiuto pericoloso. Vista la solerte e giusta applicazione della normativa in vigore – che approviamo con letizia e gaudio (usiamo un gergo ecclesiale non a caso, visto che di miracolo non si tratta, anche se qualcuno sostiene il contrario) – ritorniamo ad analizzare alcuni fatti accaduti di recente che non sono molto chiari. Quando i NOV sono stati mandati a sgomberare i rifiuti -continua SdS– abbandonati in via Cascina Nuova, come mai non è stato intimato (prima) ai proprietari dei terreni di provvedere alla bonifica? Non vale lo stesso articolo di legge per tutti? Dalle foto che avete pubblicato su Facebook, si evince chiaramente che i NOV – per effettuare la ‘ronda spazzina’ – sono entrati nel terreno privato. Ma è stata chiesta l’autorizzazione al proprietario per accedere? E ci chiediamo ancora: ma i NOV lavorano su segnalazione o richiesta di privati che preferiscono evitare di fare il lavoro in casa loro? E’ certamente singolare che l’area in questione fosse pubblica al momento dell’intervento e privata al momento dell’ordinanza: o no? Non è il caso di scomodare un’ordinanza del Comune, magari proprio su indicazione dei proprietari terrieri? In più -conclude SdS– ci risulta che l’area in questione non sia stata neanche recintata per sicurezza, né segnalata la presenza d’amianto. Nel frattempo, suggeriamo di farlo. Le cose così non vanno bene: sono incomplete.
