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Mancano suppergiù 4 mesi all’appuntamento con le urne per rinnovare l’amministrazione comunale, ma tutto ancora sembra in alto mare. Le forze politiche sembrano annaspare per l’inaspettata fine anticipata della legislatura. Il più in difficoltà in questo momento pare il Partito democratico che non sa proprio che pesci pigliare tant’è che non ha neppure convocato l’assemblea degli iscritti per incominciare a fare il punto. Intanto non ha un candidato sindaco da proporre e questo lo pone in una situazione di seria debolezza. L’idea di rilanciare la candidatura del sindaco uscente Fabrizio Bagini non lo intriga e poi per come è maturata la sua uscita di scena non sarebbe comprensibile né ai cittadini né tanto meno ai suoi iscritti e simpatizzanti.
Tutt’al più gli darebbe un posto in lista. Tuttavia spera che strada facendo salti fuori qualcuno a cui affidare l’investitura, ma non è semplice. Il proposito è aprire ai giovani non solo per svecchiare la lista e offrire nomi nuovi, ma anche per individuare un possibile e credibile candidato sindaco. L’unica sua certezza è proporsi agli elettori in versione lista civica per allargare lo schieramento ed evitare di replicare in salsa vittuonese quello che è già andato malamente in scena a Sedriano. Il Movimento 5 Stelle non ha né grande visibilità né mordente e anche facendo la lista, salvo exploit, non è destinato a sovvertire i pronostici. I tre dissidenti che hanno fatto cadere la maggioranza sembra che siano orientati a dar vita a una lista civica, ma non è un’operazione facile e comunque non dispongono di truppe cammellate per attirare consensi e lasciare il segno. Rischiano di restare appiedati e per quello che oggi è ipotizzabile non sembra che gli abbia portato   alcun vantaggio l’impegno di far cadere la giunta Bagini. Anzi la fine della loro avventura politica. Sul fronte del centro-destra il quadro è in divenire, ma un’alleanza fra Lega nord e Insieme per la Libertà e Forza Italia è condizionata dalla candidatura a sindaco di Enzo Tenti. Il Carroccio non ne vuol sapere di una sua investitura per via delle vecchie ruggini che negli anni non sono stati mai superate. Se Tenti non dovesse fare un passo indietro, la Lega nord correrà con una propria lista e a quel punto si delineerebbero nuovi scenari. Insomma anche su questo versante regna l’incertezza, ma almeno le idee sul da farsi sono più chiare.

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