L’appuntamento con le urne si avvicina inesorabile, ma le forze politiche non danno segni apparenti di vitalità. Nessuna iniziativa, nessuna proposta, indicazione che lasci immaginare un possibile scenario che possa via via prendere contorni. Niente di niente. Sembra che aspettino un segnale dal… cielo per risolversi ad agire. Sul fronte del centro-destra appare chiaro che la Lega nord è disponibile ad allearsi con il gruppo Insieme per la Libertà e Forza Italia a condizione che non sia candidato sindaco Enzo Tenti. La posizione è irremovibile. Per il Carroccio non è cambiato nulla rispetto alla tornata scorsa quando era andato in scena lo strappo con lui e le forze che lo sostenevano per cui non se ne parla proprio di una coalizione guidata da Tenti. Se dovessero insistere la Lega nord correrà da sola, costi quel che costi. Il Movimento 5 Stelle manca di personale politico che possa recitare un ruolo importante e non sa che pesci pigliare. Magari la lista alla fine riuscirà a presentarla, ma per prendere i voti d’opinione slegati dalla realtà cittadina.
L’appello dell’ex vicesindaco Roberto Stellini di costituire una lista civica con cittadini vogliosi di impegnarsi e di buona volontà per cambiare le cose non pare allo stato che abbia raccolto grandi consensi. Sul versante del centro-sinistra la situazione è in stallo. Il Partito democratico, che si avvale dell’apporto politico e organizzativo di Emanuele Granziero, assessore ad Abbiategrasso, sta lavorando per attirare i giovani e la sua politica sta dando dei risultati, poiché risulta che alcuni si sono avvicinati. Poi sembra intenzionato a riaprire i rapporti con Sinistra di Vittuone con cui i rapporti si sono nel tempo raffreddati. L’obiettivo è generare un ricambio politico, anche generazionale nella composizione della lista. Tuttavia il proposito per scegliere il candidato sindaco è quello di ricorrere alle primarie, ma allo stato mancano i candidati. Insomma lo scenario generale è in divenire, ma se son queste premesse non c’è da stare allegri.