L’ex vicesindaco Roberto Stellini sulle spese telefoniche scolastiche è intervenuto per fare delle precisazioni e sottolineare che nella circostanza la burocrazia ha avuto una parte importante e in negativo nel procrastinare la risoluzione del problema. La conferma, ammesso che fosse necessario, che il vero male della pubblica amministrazione è proprio la burocrazia tanto che gli sforzi degli amministratori si scontrano, spesso, con questo muro di gomma. Non è una novità, bensì una lapalissiana verità che gli amministratori neofiti non conoscono e quando si rendono conto è troppo tardi per cambiare verso. Una vera drammatica emergenza, ma nessuno o quasi si preoccupa di intervenire e riformare questo ‘corpo’ che si preoccupa soprattutto di perpetuare se stesso. Comunque volentieri pubblico le sue annotazioni.
Diamo a Cesare quel che è di Cesare. Era da più di due anni che si sapeva che le spese telefoniche, causa tecnologie ridondanti, erano più alte di quello che avrebbero dovuto essere.
Tutto era scaturito da un progetto presentato da Max Corno, un genitore attento e specializzato nel settore che si era premurato di informare e allegare un progetto di riduzione spese, che personalmente girai al settore tecnico e al settore istruzione, dopo infiniti solleciti anche dovuti al fatto che sulle linee telefoniche delle scuole sembrava ci fosse una circolare che vietava al Comune di intervenire, la cosa non si riusciva a sbloccare. Questo per chiarire che chi c’era prima di Angelo Poles non dormiva sugli allori e come ho detto la cosa era nota da almeno due anni, ma chi ha amministrato sa che per realizzare i progetti che potrebbero sembrare i più semplici occorre molto tempo perché purtroppo la burocrazia è un ostacolo a volte difficilmente sormontabile. E per finire con l’informazione noi come amministrazione abbiamo ridotto spese e spreco di denaro pubblico per parecchie centinaia di migliaia di euro (trasporto scolastico, visite periodiche, paghe e contributi, feste del paese, gestione diretta dei tributi, utilizzo PEC, lavori tramite voucher in sostituzione di contratti con aziende, cura del verde fatta da volontari, etc…) per cui sebbene anche l’attenzione sulle piccole cose è importante, non enfatizzerei troppo la cosa.
