Il Comune non ha ricevuto nessun premio per la raccolta differenziata dei rifiuti urbani, ma è a un passo dal riconoscimento. Infatti con la nuova gestione del Consorzio dei Navigli la raccolta differenziata si è attestata attorno al 70% contro il 45% della precedente conduzione. Un balzo in avanti considerevole che lascia immaginare che Vittuone presto entrerà a pieno titolo nel club dei “Comuni ricicloni”. Non solo. I risultati sono così riassumibili:
1) Diminuzione del 32% della quantità del “resto secco”, determinato dalla maggiore e più consapevole attenzione dei cittadini vittuonesi verso la differenziazione dei rifiuti;
2) Aumento del 60% delle “terre da spazzamento stradale”, cioè migliore attuazione della pulizia delle nostre vie, con 75 tonnellate annue di materiale spazzato su un totale di 1.000 tonnellate di rifiuti raccolti. Le strade pulite rappresentano un ottimo “biglietto da visita” per chi entra in paese;
3) Sensibile diminuzione degli ingombranti nell’ecocentro dovuta all’introduzione di una nuova e più stringente regolamentazione voluta dall’amministrazione Bagini per razionalizzare il servizio e per evitare le assenze di controlli che dava luogo a costi che superavano i 100.000 euro annui;
4) Aumento della “frazione umida” (resto organico) del 17%, importantissima parte di rifiuti destinata alla produzione di energia tramite centrali a biogas;
5) Aumento del 14% della carta raccolta, in contro tendenza rispetto ai paesi del circondario nei quali la percentuale di raccolta è rimasta pressoché invariata;
6) Aumento del 12% nella raccolta del vetro;
7) Aumento del 53% nella raccolta della plastica che con la nuova modalità di raccolta non viene più conferita nell’indifferenziato; frazione umida, carta, vetro e plastica rappresentano la parte “pregiata” dei rifiuti, poiché il loro conferimento rende economicamente e va a diminuire sensibilmente il costo globale della raccolta.
La grande sfida del futuro è l’ulteriore diminuzione della raccolta indifferenziata, la sola che deve essere smaltita dato che non può essere riciclati. Relativamente alla distribuzione delle mastelle la situazione è andata normalizzandosi. Ad oggi il 91% delle mastelle risulta consegnato. Al rimanente 9%, utenze sulle quali è stata effettuato un preliminare accertamento, è stata inviata diffida con lettera raccomandata e, salvo i casi giustificabili, saranno sanzionati.
