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L’udienza del 20 gennaio all’ottava sezione penale del Tribunale di Milano in cui fra gli imputati v’è l’ex sindaco Alfredo Celeste si annuncia nel segno dell’arringa dell’avvocato Giorgio Bonamassa. Infatti il legale, che assiste Celeste nel processo, in questi giorni è impegnato a preparare l’arringa, che si articolerà in due udienze, per dimostrare che il suo cliente è estraneo ai fatti che gli vengono imputati e per i quali il Pm ha già chiesto una condanna a 3 anni e 6 mesi di reclusione. Tuttavia sull’imputazione di Celeste si continua fuori dall’aula giudiziaria a darne una rappresentazione inesatta e distorta.

Nell’errore è caduto anche il sindaco Angelo Cipriani che in una sua nota pubblicata il 16 novembre dal blog di Grillo si legge che “Sedriano aveva bisogno tornare a quella normalità che il sindaco della vecchia amministrazione, accusato di corruzione aggravata e di fare affari con presunti ‘ndranghetisti, gli aveva rubato”. Il che non è andato giù all’ex primo cittadino. “Non sono stato mai indagato -puntualizza Celeste– per ‘corruzione aggravata’, ma per ‘corruzione propria’ per promesse mai realizzate giusto quanto è stato confermato nella requisitoria del Pm D’Amico nella udienza del 4 novembre scorso nel Tribunale di Milano – sezione 8. Lo stesso pubblico ministero, nella richiesta della pena conseguente, ha escluso la mia conoscenza e rapporti con appartenenti alla criminalità organizzata, pertanto l’affermazione ‘sotto inchiesta per corruzione aggravata, e di fare affari con presunti ‘ndranghetisti’, firmata da Angelo Cipriani, deve ritenersi falsa e infondata”. Un dettaglio non proprio irrilevante ai fini processuali. 

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One thought on “SEDRIANO Quando si sbaglia imputazione…”

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