Ma la maggioranza pd è favorevole o no al consumo del suolo? L’interrogativo non è così peregrino, perché si è astenuta sulla mozione del Movimento 5 Stelle contro il consumo del territorio e con questa sua scelta ha permesso che il documento venisse approvato in consiglio comunale con i soli voti dell’opposizione (5). Il che è alquanto curioso, perché avrebbe potuto in tutta trasparenza dichiarare l’assenso, visto che nel Dup si dice contraria al consumo del territorio, ma chissà perché ha preferito l’astensione (10). Magari per non appiattirsi sulle posizioni del M5S e non apparire agli occhi del cittadino che sia al suo traino.
Certo che si è smarcata con una comoda astensione che non pregiudica le scelte future. Tuttavia c’è da dire che nel documento unico di programmazione (Dup) che è stato approvato si evidenzia “che lo sviluppo urbanistico e demografico previsto dall’attuale Pgt rappresenti una frontiera non superabile e che in futuro lo sviluppo di Cornaredo passi prioritariamente attraverso il recupero delle aree giù urbanizzate con l’obiettivo di consumo zero di territorio”. Da qui emerge che la volontà dell’amministrazione Santagostino è non spingere sull’acceleratore dell’edificazione, ma proprio per questo avrebbe dovuto rivendicare la primogenitura del proposito. Comunque sia per azzerare il consumo di suolo bisogna velocemente cambiare politiche urbanistiche. Non a caso il M5S nella mozione ha chiesto all’amministrazione di non utilizzare il suolo non ancora cementificato come ‘moneta corrente’ per il bilancio comunale e a ripristinare il corretto equilibrio fra uomo e ambiente sia dal punto di vista della sostenibilità che sotto profilo paesaggistico. Insomma Cornaredo in termini di cementificazione ha già dato e più non le si può chiedere.
