Ricevo e pubblico questa nota dell’ex vicesindaco Roberto Stellini sull’attività amministrativa che si sarebbe potuto realizzare, ma per colpa dei dissidenti è rimasta in mezzo al guado.
Il segreto del successo nell’amministrare, è il lavoro in team, regola organizzativa prioritaria, un modus operandi per raggiungere risultati straordinari: costi sotto controllo, miglioramento del servizio al cliente, livelli superiori di qualità, produttività ed efficienza. Perché un gruppo di persone diventi anche un team di lavoro vincente occorre che i membri sperimentino un senso di interdipendenza e di coesione, ovvero che prendano coscienza delle reciproche diversità professionali e della necessità degli altri per raggiungere obiettivi che da soli non si è in grado di realizzare. Il team di lavoro è un insieme di persone unite in funzione di un obiettivo comune e interdipendenti in relazione alle specifiche competenze professionali. E’ proprio durante questo delicato processo che gli individui sviluppano la collaborazione e la fiducia reciproca necessarie per negoziare obiettivi, metodi e ruoli.
E a capo del gruppo ci deve essere un leader riconosciuto, il quale con la propria autorevolezza conduce il suo team nel prendere le decisioni e nel fare le scelte migliori nell’interesse della comunità. Tutto questo era stato vero per la giunta dell’amministrazione Bagini, ma non per la maggioranza, all’interno della quale si è generata una spaccatura creata da tre persone coalizzate in un gruppo istituzionalmente non riconosciuto, spaccatura causata da motivi ancora oggi poco chiari, ma piuttosto generali, in particolare voglia di rinnovamento e maggior partecipazione, che purtroppo ha portato alle dimissioni del sindaco, ormai stretto dalla morsa di una situazione ingarbugliata, che non gli avrebbe più permesso di lavorare in tranquillità per il bene del paese avendo compreso che le motivazioni addotte dai tre dissidenti altro non erano che motivi strumentali che derivavano più da personalismi e da voglia di protagonismo, piuttosto che da reali esigenze.
Una brutta pagina della politica vittuonese che porterà di nuovo gli elettori alle urne la prossima primavera. Dopo tanta fatica fatta dalla lista “Cambiare, insieme” per mandare a casa la destra, che aveva amministrato il paese in modo pessimo, si è preferito buttare tutto a mare, annullando di fatto l’impegno e i sacrifici fatti. Un vero peccato aver dovuto lasciare a poco più di un anno dalla fine della legislatura, un peccato non aver potuto concludere una serie di progetti importanti per il paese. In un ultimo comunicato si è anche parlato della necessità che c’era di un “cambio di passo” perché non si stava realizzando quanto previsto dalle linee programmatiche della maggioranza. Altra affermazione priva di fondamento fatta da persone che mai partecipavano alla vita amministrativa, oppure mai presenti in Comune
L’amministrazione Bagini ha realizzato molto del programma legislativo, seppur in presenza di scarsissime risorse finanziarie, in un prossimo comunicato elencherò quanto è stato fatto in questi tre anni e mezzo di legislatura, comunicazione che si andrà a sommare alle spiegazioni dettagliate già fatte pubblicare dall’ex assessore Bodini.
Oltremodo singolare che fra i tre dissidenti che vorrebbero evidenziare ritardi o inefficienze dell’amministrazione, vi sia una persona che aveva ricoperto il ruolo di assessore per circa tre anni.
Mi auguro che i cittadini riflettano sull’accaduto e ne traggano le giuste considerazioni e poi valutino in serenità a chi dare fiducia alle prossime elezioni. Sta già iniziando il teatrino delle ipotesi, leggiamo sui giornali locali: 5/6 liste che si presenteranno, uno che si tira fuori, l’altro che si vuol proporre, uno che sta alla finestra, nuovi movimenti alla ribalta, nascita di nuove liste civiche, etc… Tutto questo deve far riflettere sulle vere motivazioni che una persona dovrebbe avere per proporsi ad amministrare , quello che dovrebbe spingere è un sentimento di dedizione e di impegno per migliorare il proprio paese e per dare impulso alla civiltà e alla cultura, fattori indispensabili per poter pensare ad un domani migliore per la nostra comunità, superare perciò le differenze ideologiche e di appartenenza a partiti politici, le voglie di protagonismo, ma voler veramente fare il bene del proprio paese
Personalmente mi sono sempre mosso e con il sindaco Bagini abbiamo operato in tal senso e spero che chi avrà l’ambizione e il “coraggio” di proporsi alla carica di sindaco abbia bene in mente questi riferimenti e possa lavorare in serenità , con onestà e serietà professionale, affiancato da persone serie, mature e responsabili che condividano i programmi che saranno chiamati a realizzare.
