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Conta più il buon senso o la capacità di governo nella gestione della cosa pubblica? A sentire l’assessore al bilancio Marco Gibilliniè preferibile “operare per il ‘bene’ della comunità con buon senso” che lanciarsi in arditi disegni che alla fine sono nemici del bene. Il resto -se conta- non è una priorità del suo mandato e dell’amministrazione Lonati. Il messaggio che l’assessore ha inteso comunicare in questa nota che pubblico è proprio quello di avere “il coraggio di far prevalere il buon senso resistendo alle critiche, spesso vili, giunte da ogni parte”. Ecco il ragionamento che sviluppa a difesa di un’idea che le opposizioni ne consiglio comunale del 28 novembre non hanno condiviso.

<Buona parte delle risorse sono arrivate da voci quali: trasferimenti statali (86.000 euro), revisione dei crediti dubbi (63.000 euro), lotta all’evasione (10.000 euro) e proventi cimiteriali (40.000 euro). Altre disponibilità sono risultate da progetti/attività non realizzati nel 2015 perché ritenuti meno prioritari.

Nel corso degli ultimi mesi il bilancio in questione ha fatto emergere una certa disponibilità economica (2-3%) rispetto a quanto previsto a giugno 2015. Va ricordato ai cittadini che il buon senso con cui cerchiamo di fare del nostro meglio per la comunità, non appartiene a certa politica che preferisce recare danno al paese in nome della propaganda elettorale. A conferma di ciò basti riflettere sui 5 consigli comunali (di cui 2 aperti su richiesta della minoranza) fatti in un mese e mezzo, che hanno impegnato l’amministrazione fino a impedirle di dedicarsi alla realizzazione di opere in programma. Di norma viene fatto un consiglio al mese e dunque sarà un caso il pressing subito?

La giunta già a inizio novembre si è mossa per sfruttare le risorse economiche emergenti dai consuntivi contabili. Premesso che Bareggio non ha mutui e quindi nulla da estinguere, sono stati pagati debiti imprevisti (26.000 euro per il furto di cavi all’Arcadia) e sono state anticipate al 2015 le spese sulla sicurezza (66.000 euro). La legge dello Stato ci ha impedito di utilizzare le risorse per diminuire le ultime rate delle imposte locali, ma i soldi sono stati restituiti alla comunità attraverso un bonus sulla natalità (40.000 euro) e interventi sulle esigenza abitative (57.000 euro) poi diventati 50.000 con gli emendamenti passati).
Ribadiamo quindi che:
1.             l’amministrazione si è mossa velocemente per verificare che vi fossero delle  nuove risorse e per trovarne gli impieghi nonostante i tentativi di boicottaggio (ANAC, CC aperti,…);
2.             la giunta non si è fatta intimidire dalle minacce della  minoranza di ricorrere alla Corte dei Conti o a chicchessia, approvando le variazioni urgenti di bilancio;
3.             il consiglio si è mosso altrettanto velocemente per verificare e approvare progetti che sfruttino le risorse disponibili nonostante tutte le critiche (pesanti) arrivate da ogni parte>.

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