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Il Partito democratico, che sin dai primordi della crisi della maggioranza si era mobilitato per ritrovare l’unità, non getta la spugna. Anzi esorta il sindaco Fabrizio Bagini a ritirare le dimissioni e riprendere il cammino con rinnovata passione per chiudere alla grande la legislatura. Infatti nell’assemblea degli iscritti del Pd cittadino di ieri sera è emersa forte la volontà di andare avanti, soprattutto alla luce del documento divulgato dal sindaco in cui sono riportate le motivazioni delle sue dimissioni. E così nell’esprimere a Bagini tutta la sua solidarietà “chiede ai consiglieri dissenzienti, Danilo Portaluppi e Biagio Di Maio, di rispettare il mandato popolare e gli impegni programmatici assunti con i cittadini, rivedendo le proprie posizioni, ovvero, facendo un passo indietro rispetto all’incarico ricoperto di consiglieri comunali”.

Insomma in altre parole che Portaluppi e Di Maio si dimettano da consiglieri (Massimiliano Bianchi evidentemente si è sfilato) per lasciare il posto ai primi non eletti della lista. Ma lo faranno? I dubbi restano, ma se non si faranno da parte è fatale che arrivi il commissario e poi in primavera si andrà alle urne per consegnare la guida del municipio al centro-destra senza alcuna fatica. Sarebbe paradossale un suicidio politico del genere, ma lo scenario che si prefigura è proprio questo. Comunque il Pd confida che escano di scena e invita il sindaco “al verificarsi di questi presupposti di ritirare le sue dimissioni per portare a termine il positivo lavoro svolto sinora”.

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