Ricevo e pubblico questo comunicato di Roberto Stellini, che proprio oggi si è dimesso da assessore insieme ad Anna Papetti, ma rimangono in carica sino a martedì 11 per far sì che in questo giorno vengano nominati i nuovi assessori Angelo Poles e Federica Recanello.
Questo comunicato per chiarire all’opinione pubblica, la situazione che si è venuta a creare nell’amministrazione di Vittuone e nella maggioranza che governa. E’ importante che i cittadini sappiano come si sono svolti i fatti e le motivazioni reali che li hanno generati, onde evitare che la situazione sia confusa e che si accavallino dichiarazioni, articoli sui giornali e comunicati vari, che portano soltanto a poca chiarezza e ad una indescrivibile confusione. deleteria per la maggioranza e per il paese. Cercherò per quanto possibile di sintetizzare questa brutta storia che mio malgrado mi riguarda direttamente. Tutto iniziò da quando Danilo Portaluppi si dimise da assessore e si “alleò” con altre due persone che per loro motivi ad oggi ancora non molto chiari, iniziarono a contrastare e criticare l’operato dell’amministrazione, fino ad arrivare a votare (due dei tre) in consiglio comunale contro il bilancio cosa che avrebbe potuto portare alla caduta dell’amministrazione e aprire la porta all’arrivo di un commissario prefettizio.
Uno degli argomenti cavalcato dai tre consiglieri della maggioranza, Danilo Portaluppi, Biagio Di Maio e Massimiliano Bianchi è quello del rinnovamento, improvvisamente senza una motivazione è scoppiata la voglia di rinnovamento, una febbre che ha contagiato tutti, compresa la maggioranza e lo stesso sindaco, come se quella del rinnovamento ad un anno e mezzo dalle elezioni fosse la soluzione tanto attesa.
Ma come potrebbero essere risolti tutti i problemi? Semplice, togliendo le deleghe a Roberto Stellini che andandosene porterebbe a un rinnovamento. E’ evidente che quella del rinnovamento è un pretesto per contrastare e per destabilizzare la maggioranza, attaccando la persona vicina al sindaco e da lui scelto come assessore esterno e sua persona di fiducia.
E ciliegina sulla torta questo comportamento e atteggiamento delle tre persone dissidenti, viene appoggiato dal Pd locale che anch’esso, con la motivazione del rinnovamento, convalida la necessità delle dimissioni di Stellini.
E pensare che Stellini è assessore esterno perché nel 2012 uscì dalla lista di “Cambiare, insieme” per far posto, anche su pressioni del Pd, al segretario del Pd di allora che era Rino Scialò, che poi alle elezioni prese pochissimi voti, non prese neppure i voti dei tesserati del Pd e fu questo uno dei motivi per cui lasciò l’incarico di segretario per entrare a far parte di Sel.
E adesso lo stesso partito appoggia l’attacco a Stellini, persona che sotto gli occhi di tutti, cittadini e dipendenti comunali, si è sempre impegnato per il bene del paese e che ha ottenuto buona parte dei risultati realizzati dalla maggioranza, dati oggettivi facilmente dimostrabili.
Sempre presente in Comune, sempre pronto ad ascoltare i cittadini, gestendo un numero spropositato di deleghe che ha dimostrato di poter reggere.
La domanda che mi/si stanno facendo molti cittadini di Vittuone è: ma perché Stellini deve uscire? e poi per far posto a chi?
La risposta è semplice perché Stellini essendo assessore esterno è il punto più debole e può essere attaccato con speranza di riuscita, certamente sarebbe stato più complicato o addirittura impossibile far dimettere contro il suo volere, un consigliere o assessore votato dai cittadini.
Il primo tentativo miseramente fallito è stato quello di proporre al posto di Stellini, Massimiliano Bianchi, che pur avendo accettato di buon cuore l’insperata proposta e avendo detto ai giornali che sulla posizione di assessore si “sarebbe impegnato anima e corpo”, ha dato come disponibilità di tempo da dedicare al Comune, l’orario di pausa pranzo e il martedì pomeriggio giorno di giunta.
Ma non solo, pretendendo di prendere subito la posizione di assessore non accettando neppure un affiancamento e un passaggio di consegne, da parte di Stellini.
Veramente cose da sbellicarsi dalle risa, una persona senza nessuna esperienza politica e conoscenza dei progetti attuati, delle procedure, normative, etc…, quasi mai presente in Comune, che pretenda, con un senso di esagerata autostima e presunzione di poter istantaneamente ricoprire un assessorato con deleghe piuttosto complesse, è veramente una cosa inconcepibile e inaccettabile.
Ora naufragato il tentativo si è trovata un’altra soluzione, restituzione delle deleghe da parte di Anna Papetti, nomina di assessore esterno di Federica Recanello, prima dei non eletti, assessorato a Angelo Poles (rinnovamento?) ; sicuramente una soluzione che dà più un’idea di rinnovamento almeno per quanto riguarda l’ingresso di una persona giovane e motivata, anche se come sopra detto una persona senza nessuna esperienza politica non dovrebbe prendere all’istante la posizione di assessore, l’unica cosa che rimane invariata è però l’uscita di Stellini, ideale capro espiatorio per risolvere una questione complicata e per poter forse avere la tranquillità della maggioranza in consiglio comunale, cosa ovviamente tutta da verificare, non considerando che fare cambiamenti di persone e relativo rimpasto di deleghe a circa un anno e mezzo dalle elezioni è cosa assolutamente sconsigliabile e sicuramente dannosa.
Ma bisogna provarle tutte per cercare di accaparrarsi i numeri per governare, e restare attaccati al cadreghino, perché di questo si tratta.
A qualsiasi costo, bisogna salvare la baracca pericolante, e allora si fanno tentativi estemporanei e improvvisati sperando che siano graditi dai più.
Ma allora si vuol lavorare per Vittuone e fare il bene del paese , oppure si vuol colpire per far contento qualcuno, la persona che fin dal primo giorno si è sempre impegnata ? e che non mi si venga a parlare di età perché la maggioranza abbonda di persone anziane.
In politica l’astio e l’invidia verso le persone, sono sempre cattivi consiglieri e non potranno mai portare al bene di nessuno e a nessun risultato utile alla comunità .
Nonostante tutto però da parte mia ho deciso, anche perché questa situazione è diventata veramente insopportabile e odiosa, di fare un passo indietro rassegnando le dimissioni oggi, 5 novembre, per permettere al sindaco, persona che stimo, di poter governare mi auguro, con più tranquillità e lo faccio solo per questo; con questa mia decisione purtroppo non farò il bene del paese, ma per me ormai è diventata una strada obbligata e pur con amarezza e delusione lascerò.
Mi auguro che questo mio esempio e quello di Anna Papetti venga seguito da altri in modo da poter inserire nella maggioranza persone nuove, e generare così un primo passo verso un vero rinnovamento, creando e formando per il futuro persone che sappiano gestire al meglio la complessa macchina comunale.
Per finire un suggerimento che mi sento di dare al Pd di Vittuone che tanto si riempie la bocca con il tema del rinnovamento e cambio generazionale, di cercare lui per primo di rinnovarsi , visto che oggi i frequentatori della sede del partito sono le stesse persone che conobbi molti anni fa quando arrivai a Vittuone, un esame di coscienza e una riflessione interna sarebbe più adatta e necessaria a loro che non all’amministrazione Bagini.
