(Aggiornato) L’astensionismo rischia di farla da padrone in questa inusuale tornata elettorale autunnale. Se alle 12 la proiezione sull’affluenza ai seggi ha indicato che soltanto 1.804 elettori su 9.155 si erano recati alle urne per votare, ovvero il 19,7%, alle 19 si è attestata al 51,2% per una valore di 4.693 votati. Da qui alle 23 l’affluenza è destinata a crescere, ma di quanto? Nel 2009 avevano votato il 75,9% e nel 2004 il 79,4%. Tuttavia non è sorprendente che i cittadini non si siano arrecati in massa ai seggi. Infatti nel corso della campagna elettorale si era percepito che molti cittadini ignoravano che si dovesse votare e comunque non apparivano granché avvertiti dell’importanza della competizione forse per la mancanza di candidati in grado di polarizzare interesse e magari suscitare polemiche.
Stavolta è andato tutto liscio per richiamare più di tanto l’attenzione degli elettori. Certo che se la percentuale non dovesse crescere quantomeno ai livelli dell’ultima tornata è ipotizzabile che le forze politiche con più radici nel territorio e collegamenti reali siano avvantaggiate per via della loro capacità di mobilitare lo zoccolo duro del proprio bacino elettorale di riferimento. Ma, comunque, tutto è possibile in una tornata che più moscia non si poteva immaginare. Gli aspiranti sindaci in rigoroso ordine alfabetico sono Susi Auletta (Lista civica), Angelo Cipriani (M5S), Rossella Luongo (SdS), Maurizio Mucciarelli (Centrodestra per Sedriano), Giuseppe Pisano (Pd), Roberto Scurati (Lega nord).