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l Nuovo Garden non ci sta al provvedimento del Comune che gli aveva ordinato di cessare la somministrazione di alimenti e bevande, nonché l’attività ludico-ricreativa. E ha ricorso al Tar per chiedere l’annullamento della misura che dal suo punto di vista non era giustificata. Il Comune dal canto suo ha dato incarico all’avvocato Tiziano Ugoccioni di Milano (7.295,60 euro la parcella) per resistere alla pretesa della controparte e ottenere la conferma della decisione. Secondo le verifiche dell’ente la superficie ospitante l’attività commerciale di somministrazione di alimenti e bevande, nonché attività ludico-ricreative “ha una destinazione d’uso diversa e pertanto non risulterebbe compatibile con quanto di fatto attuato”

Non solo. Un ulteriore accertamento ha fatto emergere che l’attività commerciale di somministrazione di alimenti e bevande e quella ludico-ricreativa sono esercitate in contrasto con l’art. 24 del piano delle regole del Pgt riadottato il 27 maggio 2015. Da qui poi l’ordinanza per ingiungergli con effetto immediato e a tempo indeterminato la cessazione dell’attività di somministrazione di alimenti e bevande e dell’attività ludico-ricreativa per via dell’incompatibilità della destinazione urbanistica.  

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