Il neosindaco Angelo Cipriani (M5S) è stato proclamato primo cittadino nel corso della notte a fine scrutinio, ma per il passaggio di consegne dovrà aspettare domani. Ma di fatto è il sindaco a tutti gli effetti e può familiarizzare in municipio con il nuovo ruolo che si è conquistato sul campo. Intanto gli eletti pentastellati sono Davide Rossi (171 voti), Stefania Galeazzi (65), Giuseppe Li Grezi (52), Giovanni Carlo Doria (51), Emanuele Mella (45), Valeria Chiesa (41), Maria Grazia Buscaino (39), Armando Manes (36), Marco Carrettoni (34), Elisabetta Alì (26), Gabriele Panetta (22). Curioso Panetta aveva rinunciato alla candidatura, ma gli elettori l’hanno ugualmente votato non trovando colpa per aver salutato nel 1983 un uomo che qualche minuto dopo è stato ucciso. Per Cipriani, che nella vita è maresciallo della Finanza, è un bel salto di qualità. Ma ora l’attende un compito molto duro e soprattutto, dopo l’emozione della notte in cui si è commosso, la dura realtà amministrativa a cominciare dalle finanze del Comune che non nuota nell’oro.
Un successo costruito in questi anni con iniziative e dialogo con la gente e una presenza costante sul territorio, ma se il Partito democratico non avesse sbagliato tutto forse non sarebbe andata così. Se i cinquestelle sono i vincitori, il Pd è l’autentico perdente più per demeriti strategici e di visione politica che per scelta degli elettori. Intanto la candidatura a sindaco di Giuseppe Pisano non è sembrata la più azzeccata per per partito che vuole essere renziano e perdipiù tenere in panchina Maria Teresa Olgiati che agli occhi dei sedrianesi era quella più accreditata alla candidatura (i 426 voti di preferenza lo confermano), poi Marco Re si è chiamato fuori e e come se non bastasse non cercando minimamente di costruire un’alleanza con le forze del centro-sinistra è stato un altro grave errore. Un dettaglio è emblematico: ha presentato una lista con 15 candidati, anziché 16, e ha preferito escludere curiosamente Susanna Cislaghi, che a conti fatti con i suoi 27 voti, presi però con la Lista civica che l’ha ospitata nella sua formazione, avrebbe potuto colmare la differenza intercorsa fra Pd e M5S. Un autogoal in piena regola. E le conseguenze le ha pagate a duro prezzo. Gli eletti sono Giuseppe Pisano, Maria Teresa Olgiati (426 voti), Francesco Albizzati (105 voti). La debacle del Centrodestra per Sedriano è clamorosa, ma era nelle previsioni sia per la debolezza intrinseca del candidato sindaco Maurizio Mucciarelli che non era certo il più adatto per sollevare le sorti dello schieramento che per tutte le situazioni pregresse. La Lega nord è andata bene e solo per pochi voti ha sfiorato il colpo del secondo seggio. Roberto Scurati è il suo rappresentante in consiglio comunale. La Lista civica ha preso meno voti delle sue aspettative, ma è riuscita per soli 4 voti a far sì che Susi Auletta sieda in consiglio comunale. Infine Sinistra di Sedriano ha riscosso gradimento, ma non l’è bastato per conquistare un seggio.
