Il veleno -si sa- è sempre nella coda e neppure stavolta si è smentita l’antica verità. Sì, proprio vero, perché l’ex assessore Silvia Bona, prima di lasciare, ha giocato un brutto tiro agli amministratori. Infatti nell’ultimo consiglio comunale sulla scia dell’intervento di Simone Ligorio (M5S) è emerso che nella relazione di oltre 100 pagine lasciata da Bona sulla struttura organizzativa dell’ente si leggono durissime critiche. L’ex assessore nella relazione sorprendentemente ha criticato e condannato maggioranza e uffici per le modalità di uso improprio delle stesse schede che si stavano per votare. La denuncia di Ligorio ha scatenato irritazione e scaldato parecchio gli animi della maggioranza che non sapeva più che pesci pigliare. Niente di nuovo, ma la conferma che in municipio a fare il bello e il cattivo tempo non sono certo gli attuali amministratori, che agli occhi di chi sa osservare si dimostrano impotenti se non inadeguati, ma l’apparato burocratico-amministrativo. Del resto il sindaco Giancarlo Lonati appena insediatosi si è consegnato mani e piedi all’apparato burocratico rinnovando, senza un minimo di valutazione, gli incarichi apicali. Un modo felice per galleggiare e restare a galla sino alla fine della legislatura e schermare le evidenti insufficienze con gli effetti speciali delle crisi ricorrenti e della colpa mai propria, ma degli altri “brutti e cattivi”. Per l’ex assessore Bona la prova che è stata vittima e carnefice nello stesso tempo. “La circostanza e le schede -afferma il consigliere comunale Ermes Garavaglia– dimostrano una chiara mancanza di lavoro, di presidio, di incapacità di fare scelte, di presenza di indirizzo dell’apparato politico sull’azione amministrativa ed un esasperato arrampicarsi sugli specchi per riempire il vuoto, il nulla. Sì, il nulla è il vero protagonista dell’agire politico dell’amministrazione Lonati“.