Semaforo verde a meno di mese della nuova amministrazione comunale al piano di governo del territorio. La commissione straordinaria ha infatti approvato gli atti costituenti il piano di governo del territorio completando l’iter amministrativo volto a dotare la comunità di Sedriano dello strumento di pianificazione urbanistica generale. La novità è che il documento di piano, il piano dei servizi, il piano delle regole e la procedura di valutazione ambientale strategica (Vas) hanno tenuto conto delle numerose osservazioni pervenute in municipio dai cittadini e dei pareri degli enti, in particolare della Città metropolitana le cui indicazioni e prescrizioni sono state, nei limiti del possibile, recepite. Certo è che le obiezioni di commercianti e cittadini di non dare disco verde a insediamenti commerciali nell’ex area Borletti sono state accolte. Intanto questa nota della commissione che pubblico sono spiegati gli interventi effettuati.
Il documento di piano prevede l’individuazione di 5 ambiti di trasformazione urbanistica (ATU), di cui 2 con destinazione produttiva e 3 con destinazione residenziale, che, essendo già previsti come zone di espansione nel PRG vigente, non configurano consumo di suolo in base al piano territoriale di coordinamento provinciale (Ptcp) vigente.
Il dimensionamento generale del piano deriva dalla scelta di riconfermare gli ambiti di espansione del Prg vigente, perseguendo l’obiettivo di riorientare strategicamente le complessive azioni di piano, prevedendo, come richiesto dalla Città metropolitana, “Una compattazione e densificazione della forma urbana, allo scopo di contenere le espansioni rispetto alle aree non urbanizzate e valutando il fabbisogno già soddisfatto con le previsioni del consolidato”.
Alla luce delle prescrizioni della Città Metropolitana, si è pertanto ridimensionata la superficie territoriale degli ambiti di trasformazione urbanistica 1 e 2, attestando gli insediamenti produttivi previsti verso la ferrovia ed evitando la saldatura con l’edificato del Comune di Vittuone.
Anche l’ATU 5 subisce un ridimensionamento della superficie territoriale, con la previsione di densità maggiori per ottimizzare l’occupazione del suolo.
L’ambito di trasformazione urbanistica 4 (ex area Borletti) tiene conto delle osservazioni dei soggetti interessati e, pertanto, elimina la previsione di destinazioni d’uso commerciali (media struttura di vendita) con la previsione compensativa di un modesto incremento dell’edilizia residenziale.
Sono, inoltre, individuati 7 ambiti di progettazione coordinata (APC), soggetti a piano attuativo, all’interno del tessuto consolidato, disciplinati dal piano delle regole.
In particolare, relativamente all’ambito di progettazione coordinata 7, area delimitata dalla ex SS. 11, dalla via G. Garibaldi e dalla via L. Da Vinci, è stata prevista la destinazione urbanistica commerciale e residenziale, tenuto conto che, da un punto di vista urbanistico, l’area, nella sua globalità, sebbene fosse utilizzata per fini agricoli, almeno sino al 2006, è inserita in un contesto urbano consolidato, la cui vocazione, per la parte che si affaccia sulla ex Ss. 11, è manifestamente commerciale, mentre, per la parte che si prospetta sulla restante area interna, verso il centro del paese, risulta essere residenziale.
L’edificazione residenziale in tale ultimo ambito è comunque limitata ad una superficie residenziale pari a circa un terzo di quella contemplata nel programma integrato di Intervento oggetto della sentenza di annullamento del TAR Lombardia.