Tutti contro tutti in un cupo dissolvi che al momento ha solo sfiorato l’autodistruzione. Sì, sembra che si sia ridotta a tanto la maggioranza “Cambiare insieme”, che in omaggio alla sua denominazione doveva rinnovare il governo della comunità, dopo 15 anni di centro-destra. Ma il risultato è che a malapena è riuscita ad approvare il bilancio 2015 e scongiurare il commissariamento e quel che non è meno grave si è scoperta divisa e spinta da un antagonismo (mosso da gelosia?) che non prospetta nulla di nuovo. Lo scenario dell’amministrazione Bagini oggi è questo. Certo che l’ex assessore Danilo Portaluppi, ora che non è più organico alla maggioranza, scopre improvvisamente che manca la partecipazione e curiosamente è l’unico che si è guadagnato sperticati apprezzamenti dall’opposizione quando ha gettato la spugna.
Il che è tutto dire a conferma del vecchio adagio che recita così: “Quando il diavolo ti accarezza, ti cerca l’anima”. Chi vuol capire capisca, ma è veramente strana la politica. Poi il presidente del consiglio comunale Biagio Di Maio, anche lui scontento per mancanza di partecipazione, e infine Massimiliano Bianchi che lamenta uno scorso coinvolgimento degli organismi istituzionali. Argomentazioni che fanno pensare che vogliono coprire più inconfessabili desideri che altro. Infatti da quel che si è intuito ce l’hanno con il vicesindaco Roberto Stellini che ai loro occhi ha troppo potere e vorrebberro ridimensionarlo o addirittura farlo fuori. Com’è come non è, la vicenda insegna che immaginare il cambiamento con gente giovane, digiuna di politica e per di più senza esperienza burocratico-amministrativa è condannarsi al fallimento. Non ci può improvvisare politici, perché prima o poi i nodi vengono al pettine. Il nuovo non è fatto da debuttanti per gettare fumo algi occhi degli elettori, ma da chi è capace, innovativo e antepone gli interessi della comunità alle proprie ambizioni o peggio ancora alle pulsione del momento. Una sbornia che si rischia di pagare a caro prezzo. Adesso il sindaco Fabrizio Biagini avrà il suo bel daffare per rimettere insieme i cocci e ripartire. Non sarà un’impresa facile, ma è l’unica per non restituire anzitempo il municipio a chi ci stava prima.