Fra poco più di tre mesi scadrà (31 dicembre prossimo) la concessione per la gestione del servizio di ristorazione scolastica. Ma dal municipio, a conferma che il cronico ritardo è la sua cifra, non è pervenuto nessun segnale sugli indirizzi che si vogliono dare per la gestione del futuro servizio. Intanto il Movimento 5 Stelle ha presentato una mozione per impegnare la giunta a far propri i suoi suggerimenti da inserire nel capitolato d’appalto della ristorazione. Ecco le sue proposte:
Mentre il sindaco Lonati è impegnato a non farsi buttar giù dalla poltrona, rivedendo la composizione della giunta, il M5S ha presentato una mozione che sarà discussa nel prossimo consiglio comunale. La nostra proposta è articolata su quattro ambiti di intervento.
1. Materie prime provenienti da produzioni biologiche, IGP, DOP e locali. Già dal 2000 è in vigore una norma dello Stato che stabilisce che nelle mense scolastiche le diete giornaliere devono prevedere l’utilizzazione di prodotti biologici, tipici e tradizionali nonché di quelli a denominazione protetta. A Bareggio sino a oggi non si è rispettata
2. Menù più equilibrati. Diversi studi hanno dimostrato che l’abbondanza di proteine animali (proveniente da carne, ma non pesce), l’utilizzo di farine raffinate (0 e 00) nella produzione della pasta o del pane e pizza e lo scarso utilizzo di legumi, favoriscono, insieme ad altri fattori, l’insorgere di obesità e malattie croniche nei bambini. Quindi occorre rivedere gli attuali menù, i quali seppur in linea con le prescrizioni dell’Asl, possono essere migliorati. Per una dieta salutare è fondamentale: utilizzare materie prime prive di additivi e coloranti, se non naturali utilizzare prevalentemente olio extravergine di oliva eliminare prodotti con olio di palma o di semi vari eliminare l’utilizzo di farine raffinate (0 e 00) ridurre al minimo il consumo di carne, incrementando quello del pesce e dei legumi.
3. Potenziamento dei controlli. La commissione mensa del Comune è composta da volenterosi genitori che però non hanno competenze in materie alimentari, inoltre l’attuale sistema dei controlli non prevede controlli sulle materie prime, ma solo sul pasto finito. Occorre mettere in grado i componenti della commissione mensa di poter effettuare anche queste tipologie di controlli e quindi è fondamentali che gli stessi siano formati e informati. Inoltre dovranno avere la possibilità di controllare che vengano rispettate tutte le clausole contrattuali riferite al servizio mensa.
4. Educazione alimentare. Spesso l’educazione alimentare proposta nelle scuole è rivolta esclusivamente ai bambini, mentre è fondamentale che la corretta alimentazione prosegua anche a casa. Quindi proponiamo che si organizzino diversi incontro informativi rivolti ai genitori.