Non è servito a nulla dare la colpa alle liste civiche per l’inconcludenza dell’esecutivo. Infatti a sei mesi dal loro licenziamento la giunta Lonati non solo non è riuscita a scuotersi dal torpone e a non realizzare nessuno o quasi dei punti programmatici che si era data, ma è addirittura al bivio per la sua costituzionale inadeguatezza. Uno scenario non del tutto inaspettato, ma tant’è. Intanto, stando a indiscrezioni, il sindaco Giancarlo Lonati è pronto a rimescolare le carte per dar vita a un nuovo esecutivo nella speranza di dare slancio e sprint all’esecutivo che segna il passo da sempre. Martedì prossimo ci dovrebbe essere la riunione decisiva. Tuttavia appare un compito proibitivo, poiché da quel che si dice è solo un tocco di vernice per rinnovare l’immagine e lasciare la sostanza così com’è. E non poteva che essere così.
Sì, perchè Io amo Bareggio non ne vuol sapere di cambiare i suoi due uomini, Marco Gibillini ed Egidio Stellardi (sfiduciato dal M5S), pur non avendo brillato per operatività ed efficacia, mentre è fortemente in dubbio la conferma dell’assessore all’istruzione Simona Tagliani che è entrata in rotta di collissione con Pd e giunta e su cui pende la mozione di sfiducia del M5S. La sua esclusione potrebbe favorire la nomina di Lia Ferrari che al tempo della nomina della giunta era fra i papabili, ma non è detto che non salti fuori qualche altro nome. Silvia Bona dovrebbe lasciare la poltrona per ragioni di lavoro, ma non pare che il sindaco voglia rimpiazzarla. Del resto il sostituto naturale sarebbe Roberto Galli che era addirittura uscito dalle liste civiche per sostenerla, ma, adesso, anche volendo non può aspirare a nulla, poiché se dovesse diventare assessore verrebbe meno la maggioranza. Sì, perché verrebbe surrogato da Porro che è un esponente della lista Voi con noi che non vede l’ora di mandare a casa Lonati e soci. Insomma Galli è rimasto con il classico cerino in mano e condannato a fare da silente stampella a una maggioranza che si trascina stancamente e senza idee. Liviana Santi, nominata da poco, sarà confermata, ma anche lei si deve dare una mossa. Era partita bene, ma presto è stata risucchiata dai meccanismi della burocrazia comunale sino a sparire dalla scena. Non è facile quando si è inesperti e si sa poco o nulla dell’onnipotente apparato burocratico-amministrativo municipale. A questo punto solo il sindaco, prendendo in mano la situazione, può cambiare il destino della giunta. Lo farà o preferirà, come sinora ha fatto, galleggiare beatamente per arrivare a fine legislatura?
